Contro la cimice "killer" dei raccolti scende in campo la vespa samurai

Primi “lanci” di vespa samurai a Pegognaga, Calcinato e Sulzano: al via la campagna di Regione Lombardia per combattere (e abbattere) la cimice asiatica

Vespa samurai

Lotta dura alla cimice asiatica, un insettino grande come un'unghia ma capace di riprodursi su scala logaritmica, e soprattutto di danneggiare irrimediabilmente i raccolti: la campagna per liberarsi del temibile artropodo ha preso il via nelle campagne di Pegognaga, nel Mantovano, e poi a Calcinato e Sulzano in provincia di Brescia.

Il piano della Regione prevede il rilascio di numerosi esemplari di vespa samurai, un insetto che a discapito del nome in realtà non è pericoloso per l'uomo, ma si nutre delle uova delle cimici. In accordo con il Crea di Firenze, il più importante ente italiano di ricerca agroalimentare, e con il Servizio fitosanitario del ministero, verranno rilasciati esemplari di vespa samurai in 25 siti sul territorio regionale.

Dove saranno lanciate le vespe samurai

Nel dettaglio, saranno 15 in provincia di Mantova (la più colpita dai danni della cimice asiatica), 5 in provincia di Brescia e 5 in provincia di Sondrio. Nelle altre province i “lanci” verranno effettuati a partire dal prossimo anno, quando sarà disponibile un maggior numero di parassitoidi. Il protocollo prevede almeno due lanci in ogni sito, ognuno costituito da almeno 100 femmine e 10 maschi.

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“Partiamo dalle tre province più colpite – spiega l'assessore regionale all'Agricoltura Fabio Rolfi – I raccolti di pere mantovane subiscono danni fino al 70%, così come le pesche e le prugne a Brescia e le mele in Valtellina”. La cimice asiatica, infatti, è ghiotta di frutta e ortaggi: lo scorso anno il piccolo ma micidiale insetto avrebbe provocato danni per quasi 2 milioni di euro in provincia di Brescia, quasi 3 milioni in provincia di Sondrio, più di 8 milioni e mezzo in provincia di Mantova.

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