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Lunedì, 26 Febbraio 2024
Attualità Limone sul Garda

Garda, ambientalisti contro la ciclovia: "Dov'erano quando è stato cementificato?"

Tavolo Ambiente Garda si unisce al coro di voci contro il progetto, ma critica il silenzio negli ultimi 12 anni di "cementificazione selvaggia"

Tanti cittadini, comitati e associazioni ambientaliste si sono uniti contro il progetto della ciclovia del Garda, sostenendo che "l'opera deve essere rivista per tutelare e salvaguardare un territorio così fragile". Tra gli oppositori anche Paolo Pileri, professore del Politecnico di Milano esperto in mobilità lenta, che critica la pesantemente manomissione del paesaggio: "La supponenza delle ingegnerie stradale e geotecnica non possono permettersi qualsiasi cosa solo perché si tratta di una ciclabile" è stato il suo duro attacco, poi ripreso in una petizione nata per cercare di fermare il progetto (già raccolte oltre 1.100 firme).

Sul caso interviene ora anche l'associazione Tavolo Ambiente Garda: "C'è sgomento se mettiamo a confronto il rumoroso coro dei 'no' alla ciclovia e l'assordante silenzio che ha accompagnato la cementificazione scellerata del Garda, che ha snaturato il suo paesaggio e il suo ecosistema", spiega l'attivista Daniela Carassai. 

"Negli ultimi 12 anni è stata coperta un'area equivalente a 1254 campi di calcio e, nei fatti, se si somma l’insieme degli ambiti di trasformazione previsti dai singoli Piani di Governo del Territorio, si scopre che le aree che si potrebbero edificare superano ciò che è stato costruito negli ultimi sei anni – continua Carassai –. Ormai il Basso Garda ha una copertura del suolo paragonabile all'hinterland milanese e si sta trasformando in una giungla di cemento fatta di edifici che, per lo più, sono costruiti in economia per essere venduti come seconde case".

Non solo la ciclovia, dunque. Tavolo Ambiente Garda chiede un'opposizione comune all'impatto costituito di milioni di presenze turistiche, che esigono sempre più strutture ricettive e congestionano il traffico, provocando un forte inquinamento dell'aria e dell'acqua che peggiora sempre più la qualità di vita dei residenti: "Riteniamo giusto mobilitarsi contro il progetto della ciclovia, che Regione Lombardia ha calato dall’alto senza considerare le criticità sul territorio – conclude Carassai –. Ma non è il caso di mobilitarsi anche per tutto quanto sta togliendo bellezza al nostro lago?".

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