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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
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Case di riposo bresciane, il 25% dei lavoratori è contagiato dal Coronavirus

I dati della prima settimana di tamponi effettuati dall'Ats Brescia

A oltre un mese dall'inizio della pandemia e all'emergere di quella che è stata una vera e propria strage silenziosa, con decine e decine di anziani deceduti, la scorsa settimana Ats Brescia ha iniziato a effettuare i tamponi sugli operatori sanitari al lavoro nelle case di riposo nella nostra provincia. 

Sono oltre 2000 i test effettuati da lunedì e i lavoratori risultati positivi sono 545, più del 25%. Il lavoro dell'Ats sarà lungo: mancano ancora 5000 operatori, poi si passerà ad effettuare i tamponi sugli ospiti, in tutto circa 7000. 

Nel marzo 2020, nelle case di riposo la mortalità è stata mediamente più elevata del 20% rispetto al mese dello scorso anno. I tamponi nelle Rsa sono stati introdotti solamente il 3 aprile da una circolare del Ministero della Salute, che ha di fatto messo fine all'impasse di Regione Lombardia. 

"Il test diagnostico con il tampone, va riservato prioritariamente ai casi clinici sintomatici/paucisintomatici e ai contatti a rischio familiari e/o residenziali sintomatici, focalizzando l’identificazione dei contatti a rischio nelle 48 ore precedenti all’inizio della sintomatologia del caso positivo o clinicamente sospetto - si legge nel testo ministeriale -. L’esecuzione dei test va assicurata agli operatori sanitari e assimilati a maggior rischio, sulla base di una definizione operata dalle aziende sanitarie, tenute ad effettuarla quali datori di lavoro".

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