Piazza Arnaldo chiusa alle auto, commercianti sul piede di guerra

A tre mesi dall'entrata in vigore dell'ordinanza comunale, non sembrano scemare le polemiche sulla pedonalizzazione della piazza della movida cittadina

Le bariste del Corner Magenta di Piazza Arnaldo

Proteste e malumori escono dalla piazza ed entrano a palazzo Loggia. Della pedonalizzazione della zona della movida cittadina, se n'è parlato (e tanto) anche durante l'ultimo consiglio comunale.

La discussione in Loggia

A scagliarsi contro l'ordinanza temporanea, entrata in vigore lo scorso 24 giugno, sono stati i consiglieri di Forza Italia e Fratelli d'Italia, che hanno definito il provvedimento 'lesivo e discriminatorio' per i commercianti e i redenti della zona.

Un pensiero molto diffuso anche tra chi abita e lavora all'ombra della statua di Arnaldo da Brescia. Al momento si tratta di un esperimento, fino a dicembre, come ha ricordato l'assessore comunale alla Mobilità Federico Manzoni, poi si vedrà.

'La piazza è un caos'

Ad ascoltare la voce dei residenti e dei commercianti la sperimentazione è però da bocciare. "Da quando non passano le auto, questa piazza è un caos: era meglio prima" è il pensiero della barista del Corner Magenta. Può sembrare un controsenso, ma non lo è. Smartphone alla mano, mostra le foto scattate poche ore prima: una fila interminabile di auto dietro a un furgone fermo all'angolo tra piazza Arnaldo e Corso Magenta per poter scaricare la merce. 

La stessa identica storia, ogni mattina, a sentire la barista: corso Magenta bloccata, bus e auto incolonnati dietro a camion e furgoni in sosta per poter depositare la merce nei negozi e nei ristoranti della zona.

Clienti in calo

Non solo, per molti esercenti sarebbero diminuiti, e parecchio, gli introiti. "Le attività diurne stanno morendo - spiega preoccupato Luca, titolare del negozio Wind - . Non tengo conto dei mesi estivi, perché si sa che la clientela cala, ma solo nel mese di settembre ho stimato una perdita del 40% delle presenze nel mio negozio."

Movida fuori controllo

Non è tutto: oltre a lavorarci, in piazza Arnaldo Luca ci vive: "La movida è fuori controllo. Ci sono dei locali che non rispettano le regole e tengono la musica ad alto volume fino alle tre del mattino: dal mercoledì, alla domenica. Per non parlare di cosa si trova al mattino: non so quante volte ho dovuto ripulire la vetrina della mia attività dal vomito".

Non è così per tutti, ovviamente. Per i bar e i locali che lavorano soprattutto nelle ore serali la pedonalizzazione non ha avuto conseguenze così 'drammatiche', come pure per la piadineria Massa: "Per noi non è cambiato nulla", spiega Loris, il titolare dell'attività: "Di giorno i nostri clienti sono soprattutto gli studenti delle vicine scuole superiori e la sera l'affluenza è rimasta invariata." 
 

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