Domenica, 21 Luglio 2024
Attualità Chiesa Nuova / Via Fura

Una grande festa per via Fura: i parchi sono liberi dai veleni della Caffaro

La presidente del Cdq di Chiesanuova: "Per i bambini niente più spazi sacrificati"

Alle 16,30 del 19 giugno, in via Fura è festa: nelle aree verdi che costeggiano la via sono tornati i bambini. Si inseguono per il prato, nell’area gioco, sotto il canestro da basket della piastra, nonostante l’afa, il cielo plumbeo e quanche goccia di pioggia. E sono tanti, perché tante sono le famiglie di Chiesanuova arrivate per l’occasione: si festeggia la fine della bonifica per liberare i due parchi dai veleni della Caffaro. 

Brescia mette così un altro punto nel percorso di rigenerazione e risanamento dall’inquinamento prodotto dalla vecchia fabbrica. Un punto importante: un altro pezzo di verde pubblico, per anni interdetto, è tornato alla cittadinanza. La bonifica rientra in un lavoro corposo che la Loggia ha avviato nel 2016 sui parchi avvelenati dal Pcb: si parla complessivamente di 132mila metri quadri di spazio pubblico, oltre 22 campi da calcio. Restituirli alla comunità è costato otto anni e oltre 23 milioni di euro. La gran parte - 8.750.000 euro - sono stati finanziati dal Ministero dell’Ambiente; accanto a questi si collocano i sette milioni messi in campo dalla Loggia e gli altrettanti arrivati attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr). 

Dalla bonifica alla festa: il percorso

Proprio dal Pnrr sono stati pescati i fondi per il progetto di bonifica dei parchi di via Fura nord e sud, gli ultimi parchi insieme a quello di via Livorno, legati ai Pcb della Caffaro. 1.580.000 euro d’investimento, suddivisi in 720mila euro per il lato nord e 860mila euro per quello sud, per due interventi avviati in contemporanea nel 2023. Il lato nord del parco -7.500 metri quadri circa di spazio verde - è stata suddivisa in dieci maglie con una superficie media di 600 metri quadrati; l’area verde a sud, che di metri quadri ne conta 4.500, in altre otto. L'esecuzione delle bonifiche ha comportato lo scavo selettivo di alcune maglie del parco per la rimozione del suolo e il reintegro con terreno idoneo. In alcuni casi è stato necessario erodere il terreno fino a un metro e mezzo di profondità, al fine di eliminare del tutto le concentrazioni di Pcb, diossine e metalli pesanti presenti nell’area.

Terminata la fase di scavo e reinterro, è stata la volta del giardino e degli arredi: tutti, dalla piastra per il basket ai giochi e alle aree di cemento, sono stati mantenuti e restaurati. Anche i vialetti di ghiaia presenti nelle maglie sottoposte a scavo sono stati ripristinati. L’operazione ha riguardato anche il fronte arboreo: sono stati eliminati 25 alberi, giunti oramai a fine vita, e ne sono stati messi a dimora 26 al lato nord e 13 a sud, di diverse essenze. 

Ora i due parchi sono come nuovi: per celebrarne la nuova vita e riaprirli ufficialmente al pubblico, il Comune ha ideato un pomeriggio tutto dedicato ai principali fruitori, ovvero le famiglie e i più piccoli: gonfiabili e musica dal vivo, merenda per tutti e un laboratorio creativo con l’associazione Pane Blu, che ha guidato i bimbi nella creazione di speciali "accarezzatori", per entrare gentilmente in contatto con il mondo e con gli altri. Il laboratorio è poi culminato con una colorata passeggiata per tutta l’area, con l'accompagnamento musicale del gruppo Couleur d'Afrique, a incuriosire passanti e fruitori delle panchine. 

Via Fura, la festa dei parchi bonificati dai veleni di Caffaro

"Possiamo costruire qualcosa di bello per la città"

Il benvenuto istituzionale, invece, è toccato alla sindaca Laura Castelletti, all’assessora all’Ambiente Camilla Bianchi e alla presidente del Consiglio di quartiere di Chiesanuova, Claudia Cauzzi. Sia la sindaca che l’assessora, dal palchetto allestito nella piastra del parco di via Fura nord, hanno sottolineato che si tratta di un ulteriore passo avanti all’interno di un percorso lungo e faticoso. “I parchi sono un luogo importante per tanti di noi per conoscersi, incontrarsi, sperimentare" ha detto l’assessora Bianchi. “Tanti dei bambini presenti oggi probabilmente hanno sempre visto questo spazio chiuso: poter passare da una barriera, dove non si vede dall'altra parte, a un orizzonte è per noi anche educativo, ci dice che possiamo costruire qualcosa per la nostra città". L'assessora comunale all'ambiente ha anche tenuto a ricordare la provenienza dei fondi dal Pnrr: "dobbiamo dirci che da soli, a volte, non ci bastiamo. Attraverso il Pnrr l’attenzione dell’Europa arriva fino in città, per il bene di tutte e tutti”.

E’ però la presidente del Cdq di Chiesanuova Claudia Cauzzi, a fine giornata, a dare la cifra dell’impatto sul quartiere del “ritorno” dei parchi ai cittadini. “Tanta gioia e intensità”, è così che descrive la consegna del parco. Cauzzi ha seguito il percorso delle bonifiche degli spazi pubblici da genitore, prima ancora che da presidente di consiglio di quartiere, “a cominciare dall giardino scolastico della scuola Deledda. E il tratto più significativo dell'avvenuta opera è proprio il fatto che su quest'erba non sarà più vietato giocare e che le famiglie del quartiere potranno di nuovo frequentarlo. “Oggi siamo a cinque parchi bonificati: ora mancano solo gli spazi verdi di via Livorno”. E vedere i bambini finalmente tornare in questi luoghi è un’emozione: “doppia, anche trilpla: non solo per i nostri figli, ma anche gli altri bambini, i cui spazi non saranno più sacrificati: penso soprattutto quelli scolastici. Ogni volta che si riapre un parco per i bambini è una gioia immensa”. 

Come ha ricordato Cauzzi, ora ne manca solo uno: il parco di via Livorno, una distesa di 40mila metri quadri ancora in fase di bonifica. Sono stati divisi in due lotti - l’area est e la ovest - e in 60 maglie: anche in questo caso si va procedendo con la rimozione e il reinterro delle maglie che nascondono il cocktail di sostanze tossiche sprigionate dalla Caffaro. I lavori sono iniziati il 12 dicembre 2022, ma per vedere la conclusione occorrerà arrivare alla prossima primavera: la data segnata in calendario è quella del 25 marzo 2025. 
 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Una grande festa per via Fura: i parchi sono liberi dai veleni della Caffaro
BresciaToday è in caricamento