Domenica, 14 Luglio 2024
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Al via il restauro della locomotiva del Castello: tornerà come nuova entro fine anno

L'associazione Palcogiovani contribuirà con 60mila euro raccolti tramite un crowdfunding

Il restauro della “Numero uno” partirà entro l’estate. La locomotiva che dal 1961 si trova nel piazzale del bastione San Faustino del Castello di Brescia, tornerà come nuova presumibilmente entro la fine dell’anno: un intervento da oltre 170mila euro, reso possibile anche dalla campagna di crowdfunding promossa dall’associazione Palcogiovani. 

A far accendere i riflettori sul monumento - racconta il presidente dell’associazione, Cristian Delai - è stata la volontà di preservare un punto di riferimento imprescindibile per i bresciani, presente nei ricordi di tutti: “ormai ci si dà appuntamento ‘alla locomotiva’, e non più al bastione di San Faustino. Non potevamo ignorare il suo grido silenzioso”. La locomotiva è memoria bresciana anche dal punto di vista storico, e a ricordarlo è il presidente del Club Ferromodellistico Bresciano Enrico Maggini: “ha affrontato due guerre e la ricostruzione, ha portato gli alpini sul fronte dell' Adamello, gli operai che andavano avanti e indietro dalla Valcamonica”. Così, il 30 maggio 2022, Palcogiovani ha lanciato una campagna per raccogliere fondi per il restauro e della locomotiva e raccontarne la storia. Il risultato è stato un sito web che riunisce testimonianze, documenti, dati e fotografie storiche, e che resterà in dotazione al Comune di Brescia. E poi 521 donazioni, a cui si aggiunge l’impegno della stessa Palcogiovani, che ha devoluto alla causa parte del ricavato della gestione 2023 della manifestazione We Love Castello, pari a diecimila euro. La cifra che il 12 giugno scorso la Giunta comunale ha accettato è, infine di 60.441 euro. Nel frattempo, però, sono arrivate altre donazioni: 1.823 euro in più, che Palcogiovani ha deciso di devolvere al Club Ferromodellistico Bresciano, che si prende cura della locomotiva provvedendo, ogni anno, alla revisione e alla manutenzione ordinaria. 

Il percorso e il progetto di restauro

 Il progetto di pulizia e restauro della Numero Uno era stato predisposto già nel 2022, con tanto di autorizzazione da parte della Soprintendenza. L’intervento era però stato rimandato, per evitare l’apertura di un nuovo cantiere in Castello nel 2023, anno di Bergamo Brescia Capitale italiana della Cultura: il Castello, infatti, all’inizio dello scorso anno era interessato dai lavori alla Palazzina del Governatore e dal recupero del piano terra della Palazzina Ufficiali. Il percorso è stato ripreso quest’anno e il progetto di restauro è stato rivisto e aggiornato. La locomotiva è rimasta per anni alla mercé delle intemperie: necessita ora di un importante intervento di pulizia della superficie metallica, intaccata da muschi e ruggine, e dell’integrazione delle parti compromesse a causa dell’ossidazione. L’operazione prevede il lavaggio generale del monumento e l’asportazione delle vernici, in modo da individuare le lamiere da restaurare, tagliare o sostituire. Saranno sostituite le tubazioni dell’impianto pneumatico e revisionato l’impianto elettrico: una volta rimessa a nuovo, la locomotiva sarà dotata di accensione automatica dei fari durante le ore notturne. Inoltre, verranno recuperate e riportate all’antico splendore la cabina di guida - con tutti gli accessori, dai maniglioni alle serrature - e la livrea. 

Un’opera di restyling che vedrà un costo totale di 176.915 euro e cinque mesi di lavoro, e che sarà accompagnata dal supporto di un tecnico restauratore specializzato del Museo della Scienza e della tecnologia di Milano. “Si tratta di un contesto particolare” ha precisato l’assessore ai lavori pubblici Valter Muchetti, “è il primo monumento ferroviario d’Italia e un unicum a cui non avevamo mai messo mano. Ogni aspetto va analizzato e condivideremo tutto il percorso con la soprintendenza”. La Loggia, dice Muchetti, si preoccuperà anche di aggiornare i bresciani in merito all’avanzamento dei lavori, per diffondere la storia della locomotiva e del suo recupero. Il restauro dovrebbe potersi concludere entro la fine dell’anno: “più avanti avremo una data, sarà un giorno di festa”. 

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