Martedì, 26 Ottobre 2021
Attualità Palazzolo sull'Oglio

"Se torno sparo a destra e sinistra": un bresciano tra i ricercati d'Ucraina

Inchiesta della Dda di Genova sui foreign fighters italiani assoldati dai mercenari filo-russi in Ucraina: tra i ricercati internazionali anche un bresciano

Militanti neofascisti (e neo-nazi) reclutavano uomini e mezzi per andare a combattere di fianco all'esercito russo la guerra in Ucraina, che continua ancora oggi (spesso nel silenzio dei media): veri e propri mercenari schierati con le milizie anche non troppo “regolari” ma fermi sostenitori della causa russa nella guerra di spartizione del territorio ucraino, in cui è coinvolta in prima battuta anche l'Unione Europea.

Tra i mercenari più attivi, nonché guerrigliero in prima persona, il bresciano Massimiliano Cavalleri: 42 anni, ex militare ed ex operaio di Palazzolo sull'Oglio, su di lui ora pende un mandato di cattura internazionale, ma la sua “carriera di guerra” in Ucraina è tutta documentata su Facebook e su Youtube, con fotografie, commenti, video e interviste.

Croci celtiche tatuate un po' ovunque, e una simpatia mai negata per gli ambienti dell'estrema destra: circostanza confermata anche nell'ambito della cosiddetta “Inchiesta Mercenari”, l'indagine condotta dalla Direzione distrettuale antimafia di Genova in collaborazione con i carabinieri dei Ros, e da cui è emersa una vera rete di reclutamento (attiva almeno dal 2014) di foreign fighters per il conflitto ucraino del Donbass.

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