Mercoledì, 22 Settembre 2021
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Disastro vaccini in Lombardia: che cos'è Aria, la società voluta dalla Lega

Fuoco amico su Aria Spa, la società della Regione che gestisce le prenotazioni per i vaccini anti-Covid

“Governare la spesa pubblica e affiancare Regione Lombardia nella trasformazione digitale della Pubblica amministrazione, supportando le politiche regionali tramite attività di governance-by-data”. E' questa la mission di Aria Spa, l'Azienda regionale per l'innovazione e gli acquisti della Regione, controllata al 100% dal Pirellone (a totale partecipazione pubblica). Operativa dal 2019, oggi conta circa 600 dipendenti: è nata dalla fusione tra Lombardia Informatica, Infrastrutture Lombarde e Arca Lombardia, su iniziativa del presidente Attilio Fontana e dell'assessore al Bilancio Davide Caparini, entrambi della Lega.

La società della Regione sotto accusa

In questi giorni Aria Spa è finita nuovamente nell'occhio del ciclone. Il riferimento è agli ennesimi disguidi sulle prenotazioni per i vaccini anti-Covid da somministrare negli hub di Cremona, Como, Monza e Lecco: a fronte di migliaia di persone attese, se ne sono presentate fino a dieci volte di meno perché non sono mai arrivati gli sms di conferma delle prenotazioni. Altri episodi erano stati segnalati anche in provincia di Brescia: prenotazioni a oltre 100 km di distanza oppure altri hub vuoti, solo per citarne alcuni.

E in passato? Alla ribalta delle cronache, inevitabile, anche la questione dei camici acquistati dall'azienda del cognato del presidente Fontana, con storie intricate di bonifici e quant'altro. Ma pure la gestione della campagna antinfluenzale, pochi mesi fa: quanti sono gli anziani della Lombardia che non si sono potuti vaccinare? Ora la battaglia si è spostata sul fronte politico. Ci si avvicina a una resa dei conti?

Moratti: "Servono decisioni rapide e drastiche"

A parlare è la vicepresidente Letizia Moratti: “L'inadeguatezza di Aria Lombardia, incapace di gestire le prenotazioni in modo decente, rallenta lo sforzo comune per vaccinare – ha scritto su Twitter – E' inaccettabile. Grazie agli operatori che si prodigano vaccinando comunque 30mila persone al giorno, e grazie ai cittadini lombardi per la pazienza”. E ancora: “Per il buon proseguimento della vaccinazione le cose che non funzionano vanno cambiate: su Aria Lombardia servono decisioni rapide e drastiche. I cittadini non devono pagare le inefficienze della burocrazia”.

Salvini: "Se qualcosa non funziona, si cambia"

Fuoco amico, ma con l'artiglieria pesante. Anche il commissario Guido Bertolaso si era sfogato su Facebook: “La coda degli anziani fuori dal centro vaccinale di Niguarda per gli errori di Aria che manda 900 convocazioni al posto delle 600 previste è una vergogna. Ho mandato la Protezione civile ad assisterli, mi scuso con tutti loro”. E pure il leader della Lega Matteo Salvini: “Se qualcosa non funziona, si cambia”, ha detto riferimento ad Aria Spa. L'ipotesi, già anticipata, è che la gestione delle prenotazioni sia affidata a Poste Italiane.

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