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Venerdì, 24 Maggio 2024
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Treni blindati, agenti in borghese: tutto pronto per il "rave party" del 2 giugno

"Il 2 giugno tutti a Peschiera": la provocazione corre sui social

L'ennesima riunione istituzionale di queste settimane, martedì a Verona, pare aver definito quello che sarà il "dispositivo" di ordine pubblico e sicurezza per affrontare il presunto raduno bis del 2 giugno, a un anno esatto del "caos" scatenato sul lago di Garda tra il lido Pioppi di Peschiera e il lido Campanello di Castelnuovo. Migliaia i ragazzi che si trovarono sul lago per un raduno che doveva essere innocuo, e che invece degenerò in risse e danneggiamenti (con decine di identificati e denunciati) e perfino molestie, quando sul treno del ritorno 5 ragazzine subirono avance (e per questo venne aperta un'altra indagine).

Il "dispositivo" di sicurezza per il 2 giugno

Martedì a Verona, in presenza o a distanza, c'erano i prefetti e i rappresentanti delle forze dell'ordine anche di Milano, Brescia, Bergamo, Modena e Mantova: tre regioni e diverse province, per quella che sarebbe la probabile provenienza dei ragazzi che potrebbero spostarsi verso il Garda il 2 giugno prossimo. Lo scorso anno ne salirono più di 1.600 su un solo treno della linea Milano-Venezia.

I controlli cominceranno dai treni e dalle stazioni: saranno presidiate da uomini (in divisa e in borghese) e mezzi delle forze dell'ordine. Nel Bresciano il "dispositivo" interesserà sicuramente le stazione di Chiari, Rovato, Brescia e Desenzano, con particolare attenzione per le ultime due fermate. Tra le indicazioni delle prefetture anche ordinanze comunali per vietare la vendita e il consumo di alcol o di bevande in vetro e lattine nel corso delle ore considerate più "calde" del 2 giugno prossimo.

Il raduno sui social (e il ministro Salvini)

Sui social se ne parla ormai da settimane. Soprattutto su TikTok, la "piazza" più cliccata dai giovanissimi e dove anche in questi giorni si moltiplicano video e post dedicati al presunto raduno del 2 giugno: "Allora il 2 giugno tutti a Peschiera", "Ci vediamo a Peschiera", "Chi parteciperà all'assalto a Peschiera?", sono alcuni dei messaggi rimbalzati sul social. Tra i tanti sono parecchi anche quelli che si dissociano, che invitano alla calma, a non "fare casino". 

Nel merito (e su TikTok) è intervenuto anche il ministro Matteo Salvini: "In questi giorni qualcuno sta lanciando l'appello per replicare il raduno - scrive Salvini -: la Festa della Repubblica non può essere un'occasione per sfogare violenza, ma deve essere un momento di convivenza sana e pulita, nel rispetto di ragazze e ragazzi, di regole e buona educazione". Lo ha fatto pubblicando però un "collage" di video in cui vengono riproposte immagini di ragazzi e ragazze ancora minorenni, ora in "pasto" ai centinaia di migliaia di follower del ministro dei Trasporti.

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