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Animali Roccafranca

Orrore in paese, gatti presi a fucilate: due sono morti, uno è grave

E' allarme in paese dopo l'uccisione di due gatti, altri sono feriti

Due gattini uccisi, impallinati, forse per uno stupido e macabro gioco: e ce ne sarebbero altri feriti e salvati appena in tempo dai veterinari, grazie al provvidenziale intervento dei residenti di Via San Gervasio a Roccafranca. In tutto il quartiere è allarme per la crudeltà di ignoti che, armati di carabine e pistole ad aria compressa, avrebbero preso di mira i gatti che vivono nella zona.

Gatti uccisi a Roccafranca

Lo scrive Bresciaoggi, che riporta il triste bilancio: come detto due gatti già uccisi e diversi animali invece feriti. “Uno degli animali è stato preso in extremis e salvato dopo un'operazione chirurgica che ha consentito di estrarre il pallino che si era schiacciato, deformato e incassato nel cranio dell'animale”, si legge.

Di quanto accaduto sono già stati informati i carabinieri, indagini in corso: i gatti sarebbero stati colpiti non da pallini in libera vendita, ma da munizioni che è possibile detenere solo con il porto d'armi. Dunque il cerchio potrebbe stringersi a breve.

Il maltrattamento di animali

Come riporta l'Oipa, l'Organizzazione internazionale per la protezione degli animali, la legge punisce chi:

  • cagiona la morte di un animale
  • cagiona lesioni ad un animale
  • sottopone un animale a strazio o sevizie
  • li sottopone a comportamenti e fatiche insopportabili per le loro caratteristiche etologiche
  • li sottopone a trattamenti che procurano un danno alla salute degli stessi
  • li adopera in giochi, spettacoli o lavori insostenibili per la loro natura, valutata secondo le loro caratteristiche etologiche
  • somministra agli animali sostanze stupefacenti
  • abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività
  • promuove o organizza o dirige combattimenti o competizioni non autorizzate tra animali che possono metterne in pericolo l’integrità fisica
  • abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività
  • li detiene in condizioni incompatibili con la loro natura.

Il Codice penale prevede, per l'uccisione di animali, anche la reclusione da un minimo di 4 mesi a un massimo di 2 anni. Ogni cittadino testimone dei reati ha il dovere di denunciarli alle forze dell'ordine. 

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