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Avvistato un orso sulle montagne bresciane: è il più grande carnivoro d'Europa

La segnalazione pubblicata anche sui social

Avvistato un orso al Parco dell'Adamello, in Valle Camonica: ne dà notizia lo stesso Parco, con una breve nota, segnalando la foto (che è già virale) nella zona della Valle del Miller, in cui si vede “un esemplare di orso adulto in dispersione dal Trentino: essendo grandi camminatori, possono percorrere anche 30 chilometri al giorno”. Non è il primo avvistamento, di certo non sarà l'ultimo, sull'Adamello e non solo: nel Bresciano sarebbero già più di 20 gli avvistamenti, e solo negli ultimi tempi.

L'orso bruno: il più grande carnivoro d'Europa

L'orso bruno (Ursus arctos) è il più grande carnivoro in Europa e rappresenta un importante elemento vitale di ambienti ben conservati. E' diffuso nei Monti Dinarici e nelle Alpi, ma anche nelle aree in cui la specie è abbondante non è comune incontrare un orso: in genere, infatti, sono molto elusivi, percepiscono l'uomo come un pericolo e cercano dunque di evitarli. Ma gli incontri, si sa, possono sempre capitare: per questo è utile (e importante) conoscere il loro comportamento e saper valutare le circostanze di un eventuale incontro.

Cosa fare quando ci si trova davanti a un orso

In tal senso è lo stesso Parco dell'Adamello, contestualmente alla notizia dell'ultimo avvistamento, ad aver messo a disposizione un opuscolo – consultabile per intero a questo link – che riassume a grandi linee tutto quello che c'è da fare quando s'incontra un plantigrado. Vediamo tutto quello che c'è da sapere.

  1. Quando incontriamo un orso, in linea generale la cosa più importante è mantenere sempre la calma e valutare la situazione per decidere i passi successivi da fare. 
  2. Quando scorgiamo un orso a distanza, torniamo indietro lungo la via da cui siamo arrivati dando così all’orso lo spazio necessario per proseguire il suo percorso. Mai scappare.
  3. Può succedere che l’orso si alzi sulle zampe posteriori o si avvicini a noi senza averci visto: gli orsi infatti non hanno una vista molto sviluppata, e può quindi accadere che non si accorgano subito della presenza umana. In questi casi facciamo notare la nostra presenza parlando in maniera calma, in modo che l’orso possa accorgersi di noi pur senza percepirci come un pericolo. Con grande probabilità l’orso indietreggerà immediatamente. In ogni caso continuiamo ad osservare il comportamento dell’orso.
  4. Se abbiamo un incontro ravvicinato con un orso (anche se si tratta di una femmina con i piccoli), fermiamoci, stiamo calmi e indietreggiamo lentamente senza fare movimenti bruschi e senza gridare.
  5. Non lanciamo pietre o altri oggetti verso l’orso. Un orso che si sente attaccato potrebbe reagire e il rischio di una reazione aggressiva aumenta. In casi eccezionali, un orso potrebbe fare un falso attacco, senza contatto fisico, per spaventare e allontanare una presenza non gradita.
  6. Se l’orso ci attacca, non reagiamo. Stiamo fermi o distendiamoci lentamente a terra a faccia in giù. Con grande probabilità l’orso si fermerà vicino a noi senza alcun contatto fisico. E’ difficile capire a priori se siamo di fronte ad un falso attacco, perciò fingere di essere morti comunque prima del contatto induce l’orso a capire che non rappresentiamo un pericolo. Quando ci distendiamo a terra mettiamo le mani sul collo o sulla faccia per proteggerci. Restiamo passivi cercando di rimanere più fermi possibile finché l’orso termina l’attacco. Prima di rialzarci, verifichiamo che l’orso non sia più nei paraggi.
  7. Teniamo presente che gli orsi sanno arrampicarsi sugli alberi meglio di noi e che correndo possono raggiungere i 50 km/h. Perciò non cerchiamo di sfuggire ad un orso scalando un albero o scappando, a meno che non siamo in grado di raggiungere un posto sicuro (ad esempio l’interno di una macchina) in pochi passi.
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