Martedì, 16 Luglio 2024
Animali

Animali in estate: cosa fare quando fa troppo caldo

Il vademecum del Ministero della Salute

Con il caldo (purtroppo) torrido dell'estate bresciana, esploso definitivamente negli ultimi giorni, torna prepotentemente d'attualità il vademecum del Ministero della Salute, Direzione generale della Sanità animale e dei farmaci veterinari, "Animali d'affezione: il caldo e la salute", utile opuscolo per farsi trovare pronti di fronte alle insidie del caldo di cui patiscono (e parecchio) anche i nostri animali domestici. "Nei mesi più caldi - scrive il Ministero - come per bambini e anziani, occorre qualche accorgimento in più per tutelare la salute degli animali".

Diversamente da noi, infatti, cani, gatti, piccoli animali d'affezione e volatili non sudano: la loro termoregolazione avviene mediante un sistema di "raffreddamento ad aria". Ovvero: attraverso piccoli e frequenti atti respiratori, questi animali sono in grado di far passare velocemente l'aria sulle superfici umide del cavo orale e determinare così la dispersione del calore. Come per gli esseri umani, sono più predisposti al colpo di calore e al colpo di sole i cuccioli e gli animali anziani, ma anche le razze branchicefale (il cui diametro longitudinale del cranio supera di poco quello trasversale: ad esempio bulldog e gatti persiani), gli animali obesi e quelli affetti da malattie cardiocircolatorie o dell'apparato respiratorio.

Il colpo di calore

Si tratta di una grave condizione patologica, che può verificarsi quando un animale è esposto a:

  • temperature ambientali e umidità relativa elevate;
  • scarsa ventilazione;
  • situazioni di stress (spazi angusti o sforzi eccessivi).

A causa del colpo di calore, il sistema di termoregolazione dell’animale non è più in grado di mantenere la temperatura corporea entro i limiti fisiologici: può innalzarsi fino a 41-43 gradi centigradi (°C). Per capirci: la temperatura normale di un cane raggiunge i 39°C, quella di un gatto i 39,5°C.

Il colpo di sole

Si tratta di una grave condizione patologica che si verifica quando l’animale è esposto all’azione diretta dei raggi solari, a cui non può sottrarsi, ad esempio, perché immobilizzato, legato ad una catena o bloccato all’interno di una gabbia. Altrettanto pericolosa può essere una lunga passeggiata sotto al sole. Negli animali il mantello assolve ad una funzione termica e mantiene costante la temperatura corporea. Il pelo svolge un’azione di filtro per i raggi solari isolando la cute dal surriscaldamento esterno.

Prestare molta attenzione:

  • gli animali a mantello nero sono a rischio perché il colore scuro aumenta l’assorbimento dei raggi solari;
  • gli animali a mantello e cute bianchi sono particolarmente sensibili ai raggi solari, specialmente nella zona della testa, occhi, orecchie e muso;
  • gli animali tosati sono particolarmente a rischio poiché viene a mancare loro la protezione del pelo.

Animali in estate: il vademecum

Alcune regole semplici, ma molto importanti, possono essere sufficienti per salvaguardare la salute dei vostri animali e per consentirvi di trascorrere insieme un’estate serena e al riparo da spiacevoli sorprese. Ad esempio:

  • Non lasciate gli animali in auto, non è sufficiente lasciare i finestrini un poco aperti e neanche parcheggiare all’ombra, perché l’abitacolo del veicolo si riscalda rapidamente.
  • Non lasciate gli animali legati in luoghi esposti alla luce solare diretta.
  • Assicuratevi che abbiano sempre a disposizione acqua fresca, soprattutto dopo l’esercizio fisico.
  • Evitate di portarli a spasso nelle ore più calde della giornata.
  • Valutate la possibilità di portare i cani in spiaggia solo se sussistono condizioni favorevoli (es. ventilazione, ombra).

Qualora invece abbiate il sospetto che il vostro animale presenti sintomi riconducibili al colpo di calore, procedete in questo modo: 

  • spostatelo rapidamente e portatelo in ambiente fresco e ventilato;
  • raffreddatelo con acqua fresca, attraverso docce o panni bagnati applicati al collo, alla testa, alle ascelle e alla regione inguinale (evitate di usare ghiaccio o acqua ghiacciata);
  • consultate nel più breve tempo possibile un medico veterinario;
  • monitorate la situazione per le successive 24-48 ore.
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