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Pecore sbranate, l'orso torna a far paura: tutti gli avvistamenti nel Bresciano

Dove è stato avvistato l'orso nel Bresciano?

L'orso bruno torna a far paura anche nel Bresciano. Le pecore sbranate a Cedegolo, insieme ai più recenti avvistamenti - oltre al dramma della morte di Andrea Papi, ucciso da un plantigrado in Trentino - hanno riacceso i riflettori sulla complicata convivenza tra uomo e natura. Prudenza, ma non allarmismo: in Italia sarebbero solo due le vittime di attacchi mortali di orso nell'ultimo secolo e oltre. E gli attacchi senza vittime nell'ordine delle poche unità negli ultimi vent'anni.

Il progetto Life Ursus

Nonostante ciò gli avvistamenti si sarebbero moltiplicati anche nel Bresciano e in Lombardia. Questo per il ripopolamento (riuscito) nell'ambito del progetto Life Ursus attuato dalla confinante regione Trentino, tra il 1999 e il 2002, finalizzato alla ricostituzione di una popolazione stabile di orso nelle Alpi centrali. Come riferito dalla Polizia Provinciale di Brescia, "a conferma della lente espansione dell'orso - si legge in una nota - vi è la testimonianza di oltre 30 indici di presenza del plantigrado nel corso del 2022, con l'avvistamento anche di femmine accompagnate da piccoli".

Gli avvistamenti bresciani

I trenta e più avvistamenti (anzi, indici di presenza) si sono registrati in particolare in Valcamonica (sopra Edolo e sopra Esine, nella zona del Bazena e di Campolaro, sulle montagne fronte Boario Terme) fino ai confini con la Valtrompia e la Valsabbia, dove a loro volta gli avvistamenti si sono concentrati nella zona tra Bagolino, il Maniva e i boschi circostanti. Diverse le segnalazioni anche nella zona del Parco Alto Garda, ai confini con i territori bresciani e la provincia di Trento (a fine anno a Valvestino). Nel 2021 gli indici di presenza erano stati addirittura 68.
Segnalazioni 2020-2

Le indicazioni della Provinciale

"Sarà un processo lento, ma costante - diceva alla fine dello scorso anno il comandante della Polizia Provinciale, Claudio Porretti - ed è indispensabile conoscere e comprendere il comportamento di questi grandi mammiferi per saper convivere con il fenomeno". L'orso è un animale carnivoro/onnivoro opportunista, se non adeguatamente protetti può rivolgere le sue attenzioni verso animali domestici, arnie, gabbie contenenti miscele e alimenti per volatili. Sono dunque necessari accorgimenti e precauzioni, la prima delle quali è non favorire l'abbandono di cibo o residui alimentari. 

"La mole e la prestanza fisica dell'orso - conclude Porretti - possono determinare, in casi eccezionali, un pericolo per l'uomo". Nel 1967, sui monti di Vestone, l'ultimo abbattimento di un esemplare di orso in Lombardia. Gli esemplari monitorati in provincia di Brescia al momento sono quattro, indicati con le sigle M74 e M76 (sono maschi di 3 anni), M54 e M55 (maschi di 5 anni).

Cosa fare in caso di incontro ravvicinato con un orso
Monitoraggio orso

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