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Max Ferrari

  • Brescia
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Max Ferrari

Max Ferrari ha commentato:

" bhe... se la gente si diverte a fare il giro in barca in un bacino grande come una piscina; questioni di gusti. Personalmente gli EURO spesi per tale "idea" gli avrei investiti per CURARE il lago sotto il profilo dell'inquinamento e delle semine. Ricordo che è da 2/3 anni che nel lago d'Idro  nel periodo più caldo c'è il divieto di balneazione. Inoltre, da appassionato pescatore sportivo, denuncerei il fatto che non si pesca più neppure un pesce; lago che anni fa era ricco di pesce persico, bottatrice e trote, ora praticamente estinto. Se il pescatore con la lenza possa fare cilecca qualche volta, ci può stare;  ma se parlo con pescatori che immergono  200 metri di rete e 2 giorni dopo non issano neppure un girino, bhe.. c'è da preoccuparsi. "
in

Lago d’Idro: a luglio il nuovo servizio di navigazione

il 24 giugno del 2011 1 commenti

Max Ferrari

Max Ferrari ha commentato:

" Non per nulla siamo la TERZA città più inquinata d'europa. Ricordo che l'inquinamento non'è solo lo "smog", ma si parla di inquinamento acustico, idrico, ambientale, acquatico. 
Incoraggiante che paesi, paesini e paeselli dell'est europa ove noi tutti guardiamo sempre con sospetto per il modo come trattano le cose, siano meno inquinati di noi.
Comunque... trà carne agli anabolizzanti, pesce alla diossina, frutta e verdura con vari pesticidi, e aria con PM10  e PM 2,5 e chissà del perchè di quest'ultimo non si parla mai che è 100 volte più nocivo del PM10, CI SI STUPISCE DEL PERCHè nel 2020  su 10 bresciani che "fortunatamente" arrivano a 60/65 anni  8 di loro avranno un tumore o moriranno per esso,  però  bella media.  l'importante comunque è trovare l'allenatore dell'inter, che il brescia torni in seria A,  che pinco pallo vinca il GF 15, e che in tele continuino a fare vedere tette  e culi  a volontà.
NON CI SIAMO....  NON CI SIAMO. "
in

Uova e anguille alla diossina: Brescia nella morsa dell'inquinamento?

il 24 giugno del 2011 3 commenti

Max Ferrari

Max Ferrari ha commentato:

" Salve, sono Max da Brescia, un pescatore (sportivo) che da oltre 30 anni solca fiumi e bacini della Lombardia per praticare il mio Hobby e terrei nel precisare che l’80% delle mie catture sono C&R, ossia Catch and release (prendi e molla).
 Il problema dell’alborella è da anni che esiste;
- vuoi la pesca (con reti) indiscriminata,
- vuoi l’inquinamento,
- vuoi il continuo cambiamento del livello idrico dei bacini e, caso strano, quasi sempre nei periodi di frega, vuoi per la continua distruzione dell’ habitat naturale.
- vuoi per il bracconaggio esagerato
- vuoi per la presenza di altre specie non autoctone che in questi anni nuotano nella stessa acqua dell’alborella; ricordo che molte specie non autoctone immesse per volontà o per errore hanno dato un notevole colpo di grazia all’ecosistema della vita acquatica; pesci come l’aspio, la sandra (luccio perca), il siluro, la pseudorasbora, la tilappia, e la presenza di uccelli acquatici che anni fa non c’erano o c’erano in numero limitato sono una delle importantissime e gravose concause di questo serio problema.

Come da titolo “è la solita Italianetta”  aspettiamo sempre che le cose ci sfuggano di mano per “tentare” di intervenire. Ricordo a chi non’è addetto al settore, che l’alborella è da sempre considerata l’inizio o uno dei più importanti elementi della catena alimentare di qualsiasi fiume o lago.
Penso che non basti risolvere il problema tenendo chiusa per 3 anni la pesca all’aola, se prima non ci si mette attorno ad un tavolo e si ragiona seriamente.

Tenere chiusa per 3 anni la pesca a questo tipo di pesce per tentarne un aumento di numero, significherebbe:

1 - controlli serrati per 365 giorni dal mattino alla notte, dato che, i bracconieri  legge  o non legge a loro non interessa quando c’è di mezzo l’euro, e considerando l’estensione del lago di Garda, almeno che sei Supermen, voglio vedere come fai a controllare il tutto sia da riva che da natante e questo vale anche per il lago d’Iseo; ci vorrebbero troppe risorse in fattore di uomini e mezzi per controllare il tutto.

2 - livelli idrici per 3 anni sempre costanti, voi tutti mi capite che se il pesce depone le uova a ridosso dei canneti e a ridosso delle spiaggiate, se successivamente viene a mancare l’acqua perchè la chiedono le coltivazioni della bassa bresciana in primavera estate, o perchè qualcuno “ la sussù sulle montagne” non apre i rubinetti, le vedo dura per qualche MILIARDO di uova che rimangono allo scoperto.

3 - immissioni continue e prolungate nell’arco dei 3 anni SOLO della specie “alborella” (Alburnus alburnus )senza pensare che bastano una o due immissioni di tre o quattro quintali di alborelle solo una volta.

4 - punire severamente con multe esemplari e con l’arresto qualsiasi forma di bracconaggio.

5 - nei banchetti, ristoranti, trattorie,  dove nei menù viene servita l’alborella, immediatamente, chi di dovere deve assicurarsi che sia pesce di allevamento o importato da altri paesi; senza le classiche furbate all’italiana dove il prodotto viene prima “sottobanco” venduto all’estero e poi acquistato sempre da loro con tanto di ricevuta.

6 - verificare che i denari investiti per il ripopolamento, vadino tutti per quel scopo,  e non il 10, 20% e gli altri “magna  magna” generale (come da prassi italiana)

7- evitare che gli organi adibiti al controllo con  tanto di macchine e divise (donate da noi contribuenti) vadino dal classico Papà con figlioletto/i  a  seguito, la domenica mattina nei porticcioli, dove il Papà con cannettina fissa di due metri e con 2 bigattini tenta di fare divertire il bimbo a pescare 5/10 pesciolini. Al giorno d’oggi vedere un Papò e il suo bimbo INSIEME ormai è una cosa rara; cerchiamo di usare la testa e non IMPETTIRSI con il distintivo o con un cappellino blu con scritto F.I.P.S.A.S.   Non è il Papà con il bimbo il vero problema, almeno che il problema è “fare cassa”. (chi ha orecchie per intendere... intenda)

SOLO COSÌ forse, dico forse, c’è una probabilità che nel prossimo decennio le aole tornino come ai “bei tempi”

Ma secondo voi è possibile tutto questo quando  a una nazione manca una CULTURA di base??

 Mi domando a volte  cosa insegnano ai nostri figli quando vanno a scuola.

Max "
in

Pesca: alborelle vietate sui laghi di Garda e Iseo

il 20 giugno del 2011 2 commenti

Max Ferrari

Max Ferrari ha commentato:

" bhe... se la gente si diverte a fare il giro in barca in un bacino grande come una piscina; questioni di gusti. Personalmente gli EURO spesi per tale "idea" gli avrei investiti per CURARE il lago sotto il profilo dell'inquinamento e delle semine. Ricordo che è da 2/3 anni che nel lago d'Idro  nel periodo più caldo c'è il divieto di balneazione. Inoltre, da appassionato pescatore sportivo, denuncerei il fatto che non si pesca più neppure un pesce; lago che anni fa era ricco di pesce persico, bottatrice e trote, ora praticamente estinto. Se il pescatore con la lenza possa fare cilecca qualche volta, ci può stare;  ma se parlo con pescatori che immergono  200 metri di rete e 2 giorni dopo non issano neppure un girino, bhe.. c'è da preoccuparsi. "
in

Lago d’Idro: a luglio il nuovo servizio di navigazione

il 24 giugno del 2011 1 commenti

Max Ferrari

Max Ferrari ha commentato:

" Non per nulla siamo la TERZA città più inquinata d'europa. Ricordo che l'inquinamento non'è solo lo "smog", ma si parla di inquinamento acustico, idrico, ambientale, acquatico. 
Incoraggiante che paesi, paesini e paeselli dell'est europa ove noi tutti guardiamo sempre con sospetto per il modo come trattano le cose, siano meno inquinati di noi.
Comunque... trà carne agli anabolizzanti, pesce alla diossina, frutta e verdura con vari pesticidi, e aria con PM10  e PM 2,5 e chissà del perchè di quest'ultimo non si parla mai che è 100 volte più nocivo del PM10, CI SI STUPISCE DEL PERCHè nel 2020  su 10 bresciani che "fortunatamente" arrivano a 60/65 anni  8 di loro avranno un tumore o moriranno per esso,  però  bella media.  l'importante comunque è trovare l'allenatore dell'inter, che il brescia torni in seria A,  che pinco pallo vinca il GF 15, e che in tele continuino a fare vedere tette  e culi  a volontà.
NON CI SIAMO....  NON CI SIAMO. "
in

Uova e anguille alla diossina: Brescia nella morsa dell'inquinamento?

il 24 giugno del 2011 3 commenti

Max Ferrari

Max Ferrari ha commentato:

" Salve, sono Max da Brescia, un pescatore (sportivo) che da oltre 30 anni solca fiumi e bacini della Lombardia per praticare il mio Hobby e terrei nel precisare che l’80% delle mie catture sono C&R, ossia Catch and release (prendi e molla).
 Il problema dell’alborella è da anni che esiste;
- vuoi la pesca (con reti) indiscriminata,
- vuoi l’inquinamento,
- vuoi il continuo cambiamento del livello idrico dei bacini e, caso strano, quasi sempre nei periodi di frega, vuoi per la continua distruzione dell’ habitat naturale.
- vuoi per il bracconaggio esagerato
- vuoi per la presenza di altre specie non autoctone che in questi anni nuotano nella stessa acqua dell’alborella; ricordo che molte specie non autoctone immesse per volontà o per errore hanno dato un notevole colpo di grazia all’ecosistema della vita acquatica; pesci come l’aspio, la sandra (luccio perca), il siluro, la pseudorasbora, la tilappia, e la presenza di uccelli acquatici che anni fa non c’erano o c’erano in numero limitato sono una delle importantissime e gravose concause di questo serio problema.

Come da titolo “è la solita Italianetta”  aspettiamo sempre che le cose ci sfuggano di mano per “tentare” di intervenire. Ricordo a chi non’è addetto al settore, che l’alborella è da sempre considerata l’inizio o uno dei più importanti elementi della catena alimentare di qualsiasi fiume o lago.
Penso che non basti risolvere il problema tenendo chiusa per 3 anni la pesca all’aola, se prima non ci si mette attorno ad un tavolo e si ragiona seriamente.

Tenere chiusa per 3 anni la pesca a questo tipo di pesce per tentarne un aumento di numero, significherebbe:

1 - controlli serrati per 365 giorni dal mattino alla notte, dato che, i bracconieri  legge  o non legge a loro non interessa quando c’è di mezzo l’euro, e considerando l’estensione del lago di Garda, almeno che sei Supermen, voglio vedere come fai a controllare il tutto sia da riva che da natante e questo vale anche per il lago d’Iseo; ci vorrebbero troppe risorse in fattore di uomini e mezzi per controllare il tutto.

2 - livelli idrici per 3 anni sempre costanti, voi tutti mi capite che se il pesce depone le uova a ridosso dei canneti e a ridosso delle spiaggiate, se successivamente viene a mancare l’acqua perchè la chiedono le coltivazioni della bassa bresciana in primavera estate, o perchè qualcuno “ la sussù sulle montagne” non apre i rubinetti, le vedo dura per qualche MILIARDO di uova che rimangono allo scoperto.

3 - immissioni continue e prolungate nell’arco dei 3 anni SOLO della specie “alborella” (Alburnus alburnus )senza pensare che bastano una o due immissioni di tre o quattro quintali di alborelle solo una volta.

4 - punire severamente con multe esemplari e con l’arresto qualsiasi forma di bracconaggio.

5 - nei banchetti, ristoranti, trattorie,  dove nei menù viene servita l’alborella, immediatamente, chi di dovere deve assicurarsi che sia pesce di allevamento o importato da altri paesi; senza le classiche furbate all’italiana dove il prodotto viene prima “sottobanco” venduto all’estero e poi acquistato sempre da loro con tanto di ricevuta.

6 - verificare che i denari investiti per il ripopolamento, vadino tutti per quel scopo,  e non il 10, 20% e gli altri “magna  magna” generale (come da prassi italiana)

7- evitare che gli organi adibiti al controllo con  tanto di macchine e divise (donate da noi contribuenti) vadino dal classico Papà con figlioletto/i  a  seguito, la domenica mattina nei porticcioli, dove il Papà con cannettina fissa di due metri e con 2 bigattini tenta di fare divertire il bimbo a pescare 5/10 pesciolini. Al giorno d’oggi vedere un Papò e il suo bimbo INSIEME ormai è una cosa rara; cerchiamo di usare la testa e non IMPETTIRSI con il distintivo o con un cappellino blu con scritto F.I.P.S.A.S.   Non è il Papà con il bimbo il vero problema, almeno che il problema è “fare cassa”. (chi ha orecchie per intendere... intenda)

SOLO COSÌ forse, dico forse, c’è una probabilità che nel prossimo decennio le aole tornino come ai “bei tempi”

Ma secondo voi è possibile tutto questo quando  a una nazione manca una CULTURA di base??

 Mi domando a volte  cosa insegnano ai nostri figli quando vanno a scuola.

Max "
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Pesca: alborelle vietate sui laghi di Garda e Iseo

il 20 giugno del 2011 2 commenti