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" COMUNICATO STAMPA

GREEN HILL, ENPA SU DICHIARAZIONI DELLA FAI-CISL BRESCIA:
«DISARMANTI E IRRESPONSABILI»

Roma, 21 agosto 2012 – Le dichiarazioni del segretario generale della Fai Cisl di Brescia, Daniele Cavalleri, a proposito delle vicende di Green Hill sono disarmanti e a giudizio della Protezione Animali tradiscono alcuni dei valori sui quali si fonda la Cisl stessa e il sindacato italiano in generale: il rispetto per la vita e la dignità del lavoro.

«Dare la priorità alla vita umana come fa il signor Cavalleri – afferma la Presidente Nazionale dell'Enpa, Carla Rocchi – significa far fare a un sindacato moderno come la Cisl una pessima figura. Affermare poi che i ventitré lavoratori sono stati assunti “per curare l'allevamento dei beagle” ignorando il destino degli animali, significa essere irresponsabili».

«In questa vicenda, signor Cavalleri, paradossalmente al primo posto non ci sono rane, cani, maiali, gatti e pesci e nemmeno la persona umana: al primo posto c'è il rispetto per la vita e c'è, anche, il dovere dell'uomo di non consegnare i cani alla barbarie. E la barbarie – conclude Rocchi – non dovrebbe creare o mantenere un solo posto di lavoro né direttamente né nell'indotto».

Ufficio Stampa Enpa Onlus - Roma "
in

Green Hill, Cisl: "Prima dei cani vengono i lavoratori rimasti disoccupati"

il 21 agosto del 2012 86 commenti

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GREEN HILL, ENPA SU DICHIARAZIONI DELLA FAI-CISL BRESCIA:
«DISARMANTI E IRRESPONSABILI»

Roma, 21 agosto 2012 – Le dichiarazioni del segretario generale della Fai Cisl di Brescia, Daniele Cavalleri, a proposito delle vicende di Green Hill sono disarmanti e a giudizio della Protezione Animali tradiscono alcuni dei valori sui quali si fonda la Cisl stessa e il sindacato italiano in generale: il rispetto per la vita e la dignità del lavoro.

«Dare la priorità alla vita umana come fa il signor Cavalleri – afferma la Presidente Nazionale dell'Enpa, Carla Rocchi – significa far fare a un sindacato moderno come la Cisl una pessima figura. Affermare poi che i ventitré lavoratori sono stati assunti “per curare l'allevamento dei beagle” ignorando il destino degli animali, significa essere irresponsabili».

«In questa vicenda, signor Cavalleri, paradossalmente al primo posto non ci sono rane, cani, maiali, gatti e pesci e nemmeno la persona umana: al primo posto c'è il rispetto per la vita e c'è, anche, il dovere dell'uomo di non consegnare i cani alla barbarie. E la barbarie – conclude Rocchi – non dovrebbe creare o mantenere un solo posto di lavoro né direttamente né nell'indotto».

Ufficio Stampa Enpa Onlus - Roma "
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Green Hill, Cisl: "Prima dei cani vengono i lavoratori rimasti disoccupati"

il 21 agosto del 2012 86 commenti