Brescia, gli Ultras per l’azionariato popolare: "Siamo stanchi di imprenditori senza scrupoli"

Dopo la retrocessione anticipata la rabbia dei tifosi in un comunicato ufficiale: "Un nuovo progetto è l'unica speranza per risollevare le sorti della società". Nelle prossime settimane un'assemblea straordinaria per discuterne

Gli Ultras Brescia 1911 chiedono a gran voce un nuovo progetto per un nuovo Brescia Calcio, in grado di rilanciare squadra e società per riportare ai massimi livelli una città che se lo merita in pieno. In un comunicato ufficiale i tifosi più fedeli chiedono, anche se di difficile realizzazione, un cambio graduale dell’assetto societario, fino ad arrivare al modello dell’azionariato popolare, per intenderci in stile Barcellona.

“Negli ultimi mesi si è parlato spesso di un possibile passaggio di proprietà ai vertici – si legge nel comunicato ufficiale pubblicato ieri – L’unica speranza per risollevare le sorti della società è un nuovo progetto”. L’azionariato popolare è dunque “l’unica soluzione che sgombrerebbe il campo da probabili speculatori, senza per questo impedire a nessuno di partecipare in maniera più o meno simbolica, secondo le proprie possibilità e convinzioni”.

“Siamo stanchi di doverci mettere nelle mani di imprenditori senza scrupoli e senza bandiera – concludono gli Ultras – Padri padroni che ignorano i valori del calcio e le tradizioni che lo hanno reso famoso e popolare. Quando la società fallisce a pagarne le spese rimangono solamente i tifosi”. Nelle prossime settimane sarà convocata un’assemblea straordinaria per discutere del progetto.

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