Dalla regione 20 milioni per il rilancio delle strutture sportive, Fontana: "Partire dalle scuole"

Lo ha dichiarato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana

Si è riunito a Palazzo Lombardia lo 'Sporthub Mentoring Visit', un tavolo ristretto per parlare con istituzioni e stakeholder di sport come volano di sviluppo socio-economico per accrescere la consapevolezza nella società e nella promozione del territorio e favorire la collaborazione tra istituzioni e società civile.

"Quando pensiamo allo sport - ha dichiarato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana - non dobbiamo guardare solo alle Olimpiadi ma anche e soprattutto allo sport di base. Si deve ripartire dalle scuole, migliorando ed implementando la pratica tra i giovani per fare in modo che lo sport ritorni ad essere un mezzo attraverso il quale potere realizzare le proprie ambizioni, poter trascorrere ore piacevoli e dove migliorare la propria condizione sia fisica, sia di crescita personale. La presenza delle scuole e delle università, qui, al tavolo
'Sporthub Mentoring Visit', è un segnale importante. In una società come quella attuale i valori che trasmette lo sport, dal conoscere i propri limiti al saper accettare la sconfitta e rispettare gli altri, devono essere presi in grande considerazione perché l'eccessivo individualismo rischia di creare dei danni allo sviluppo della nostra comunità". 

Alla giornata organizzata da Martina Cambiaghi e dal suo assessorato a Sport e Giovani, hanno partecipato, Antonio Rossi, sottosegretario ai Grandi Eventi Sportivi della Regione Lombardia, Mike Coyne, direttore dello studio europeo su Sport e Fondi Strutturali, Valerio Giovannini, public affairs e coordinatore di progetti europei UEFA e Michele Sciscioli, capo Ufficio Sport, Presidenza del Consiglio dei Ministri.

"Oggi - ha spiegato Martina Cambiaghi, assessore allo Sport e Giovani di Regione Lombardia - i ragazzi vanno su un campo di calcio, su una pista di atletica o in una piscina per frequentare corsi, camp, stage. Non c'è spontaneità, non c'è passione. Chi, come noi, punta alle Olimpiadi deve cominciare o ricominciare da qui. È necessario tenere sempre aperti gli impianti per permettere ai ragazzi di entrarci: rendendoli gratuiti, allegri e attrattivi".

"A dicembre - ha proseguito l'assessore Cambiaghi - abbiamo chiuso un bando da 8 milioni di euro per gli impianti sportivi. Poche settimane prima abbiamo invece chiuso un bando da 3,2 milioni di euro dedicato alle attrezzature. A questo si aggiungono l'aiuto per gli impianti sciistici e per l'innevamento e tanti progetti dalla 'Dote Sport' a 'Sportout', senza dimenticare 'a Scuola di Sport', per un totale di 20 milioni di euro che solo per il 2018 Regione Lombardia con il mio assessorato ha messo sul tavolo".

"La mia speranza - ha concluso Martina Cambiaghi - è che il tavolo convocato oggi possa portare a soluzioni concrete perché a giugno avremo la decisione del Comitato internazionale olimpico e tra sette anni potremo, come tutti sperano, con Milano e Cortina, ospitare le Olimpiadi. Un'occasione importante per cambiare rotta e riportare i ragazzi non ad essere campioni ma a vivere di sport".
 

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