Bari-Brescia 1-1. Al San Nicola la sagra delle occasioni perdute

Da una parte e dall'altra, quante palle gol! Il Brescia forse merita di più, occasioni nitide e con susseguirsi rapido e quasi compulsivo. Nel finale cresce il Bari ma non basta: finisce 1 a 1, segnano Daprelà e Galano

Le grandi occasioni mancate, o meglio perdute, al San Nicola di Bari vuoto da fare spavento, il Brescia che passa al quarto d’ora e poi si mangia il raddoppio, e più di una volta, i pugliesi che chiudono il tempo con un pareggio dopo aver sudato freddo, il Brescia che riparte forte e ancora potrebbe segnare, il Bari che chiude la gara dalla buonissima squadra che è, in avanti e a testa bassa. Un punto a testa per una sfida dal sapor di alta classifica, e due formazioni che bene o male in primavera, ai primi caldi, saranno là in mezzo alle altre, proprio quelle dei playoff.

IL MATCH – Un modulo più difensivo e quasi inedito, Saba centrocampista avanzato e Caracciolo unica punta, un modulo che sembra dare ragione a Calori perché le prime mosse là davanti le fa proprio il Brescia, fino al vantaggio del quarto d’ora a firma di Daprelà con lo zampino di Salamon. Nemmeno cinque minuti e il Bari reclama per un presunto gol fantasma, quando invece quella di Arcari è una parata straordinaria, guarda te il calcio perché poi Scaglia in contropiede si trova da solo davanti al portiere, e invece di servire gli smarcati gliela tira addosso. Poco male, il Bari reagisce ma Arcari risponde, poi è tutto Brescia, dal ’40 in poi, Caracciolo che ne salta due e becca l’incrocio alto da 30 metri, l’Airone che ancora serve Stovini(!) con pallone cha arriva a Zambelli, a lato di poco, e ancora il capitano che non stoppa un bell’assist di Budel. Tutto Brescia ma il calcio eccolo qua, di nuovo, confusione in difesa e Caputo che recupera, serve Galano tutto solo a sinistra, Arcari battuto e negli spogliatoi si va con il risultato di 1-1.

Niente da segnalare, forse due scivoloni di capitan Zambelli che non è proprio in serata, poi l’intervento killer di Iunco su Arcari, obiettivo caviglia raggiunto ma nemmeno un cartellino giallo. Entra Rossi e quasi per magia ha sui piedi una palla d’oro, tutto solo davanti a Lamanna, c’è pure tempo di pensare, di mirare o di scartare, ma niente di tutto questo, pallone sul portiere e si continua. Ci riprova allora Caracciolo, poi il Bari che mette fuori la testa dal guscio, e sfiora il vantaggio con una clamorosa occasione di Caputo, in due tempi, e Daprelà che ci arriva all’ultimo, proprio sulla linea di porta. C’è spazio per due cambi di fronte, un’altra palla gol questa volta per Corvia (ottimo assist di Caracciolo) e poi i pugliesi che vedono un rigore che il replay non conferma, e la rete di Bellomo che meno male che Iunco è in fuorigioco. Il match si è voltato, ora è solo Bari, Albadoro sfiora il palo con uno sporco sinistro, ma che avrebbe fatto malissimo, ancora mischie in area, ancora palloni spazzati lontano.

POST PARTITA – Se fa effetto il Rigamonti vuoto provate ad immaginare il San Nicola di Bari con meno di 6mila spettatori, e una capienza dieci volte superiore. Il monito di Calori non ha trovato concreta realizzazione, forse meno errori in difesa ma quanti in attacco, quante palle gol sprecate, buttate via, non ci stanno sulle dita di una mano, ma forse neanche su due. Magra consolazione se pensiamo che pure i ragazzi di Torrente di occasioni ne hanno avute parecchie, magari meno nitide, magari più confuse, ma i brividi sulla schiena li abbiamo sentiti anche noi. Il bicchiere mezzo pieno: il Bari ad oggi aveva sempre vinto in casa, noi almeno siamo riusciti a portare a casa un punto.

BARI-BRESCIA: LE PAGELLE

TABELLINO

BARI-BRESCIA: 1-1

BARI: Lamanna, Sabelli, Ceppitelli, Dos Santos, Polenta (’85 Borghese), Defendi, Romizi, Bellomo, Galano ('66 Sciaudone), Caputo, Iunco ('82 Albadoro). All. Torrente
BRESCIA: Arcari, Zambelli, De Maio, Salamon, Stovini, Daprelà, Budel, Lasik, Scaglia (’59 Rossi), Saba (’72 Corvia), Caracciolo. All. Calori

Marcatori: ’15 Daprelà, ’44 Galano

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