Curva Nord Brescia San Polo: “Vogliamo i giovani allo stadio”

Abbiamo incontrato i ragazzi della curva poco prima dell'incontro casalingo con l'Empoli, finito 2 a 1 per le Rondinelle. Un po' delusi dal mercato sono però ottimisti per la stagione, e si augurano un Rigamonti sempre pieno

Il nuovo campionato del Brescia è cominciato e come ricorda sempre tutta la Curva Nord Brescia non c’è retrocessione che tenga. Lo scorso luglio i tifosi e gli ultrà delle Rondinelle hanno trovato un accordo storico e come hanno anticipato i vari rappresentanti in quella calda serata estiva, “la riunificazione è un regalo che ci siamo fatti nell’anno del Centenario”. Il tifo bresciano (fatta eccezione per i Brescia 1911) riunito in una curva unica, la Curva Nord Brescia. “Dopo dieci anni ce l’abbiamo fatta – ci spiega Cristian, tra i fondatori della Sezione San Polo della Curva Nord Brescia – Siamo rimasti troppo tempo separati, il nostro obiettivo comune era quello di riunirci. Ora piano piano stiamo crescendo, speriamo di crescere ancora di più”.

Abbiamo incontrato i ragazzi di San Polo al Black Out, ritrovo (quasi) ufficiale del gruppo prima di ogni partita casalinga del Brescia, poco prima del match con l’Empoli, finito 2 a 1 per le Rondinelle grazie ai gol di Jonathas e Feczesin. “Quello che vogliamo – continua Cristian – è portare di nuovo i ragazzi giovani allo stadio. Non possiamo essere sempre noi, che da 20 anni seguiamo la squadra, in casa e in giro per l’Italia. Se per esempio guardiamo i nostri ‘cugini’ di Bergamo, hanno una marea di ragazzini che vanno allo stadio, a 13/14 anni sono già là. Noi non li abbiamo, e se li abbiamo sono davvero pochi, dobbiamo cominciare a portarli anche noi”.

Due parole sul mercato? “Meglio dire no comment. Ma abbiamo i giovani, che corrono e che ci mettono le palle! Meglio vedere questi ragazzi che giocano, che quando devono tornare tornano, piuttosto che i vari Caracciolo o Diamanti che stavano là ad aspettare la paga. La stagione però non sarà facile, in rosa ci sono solo 17 o 18 giocatori”. Di mercato abbiamo parlato anche con Gabriele, vicepresidente della Sezione San Polo: “La società Brescia Calcio ha fatto delle scelte di austerità, non ha voluto comprare nessuno ma per fortuna non ha venduto nessuno, a parte quelli di cui si sapeva già”. Perdere anche i giovani migliori è stata una delle preoccupazioni di mister Scienza: “L’ha detto più volte, se gli avessero venduto anche i ragazzi la situazione sarebbe stata ancora più difficile”.

Uno però se ne andato, e si chiama Lorenzo Tassi: “Gli facciamo un grande in bocca al lupo, speriamo che faccia una grande carriera e che non lo brucino, e che magari torni alla svelta. In una grande squadra, a 18 anni, ci metti un attimo a bruciarti, in passato ne abbiamo avuti di esempi”. Un pronostico sulla stagione? “E’ ancora presto, anzi prestissimo. La stagione è lunga, ma il campionato di B quest’anno è di livello piuttosto basso. Secondo me bastano una decina di risultati consecutivi nella seconda parte della stagione per andare a giocarsi i playoff”.

Intanto il Brescia è al comando con sette punti, a pari merito con Padova e Torino. Come inizio non c’è male.

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