Brescia-Padova 1-2. Un quarto d’ora infuocato e tre punti biancorossi

Subito in vantaggio le Rondinelle si fanno rimontare, e in meno di dieci minuti. Dopo una serie positiva che durava da tempo il Brescia abbassa umilmente la testa, e già pensa al Pescara. Le due punte? Da rivedere

Prima o poi doveva succedere, e dopo dieci gare a 2,6 punti di media la sconfitta è arrivata, una sconfitta interna su cui bisogna riflettere, e a cui si poteva forse porre rimedio. Apre El Kaddouri, pareggia Cuffa, chiude Trevisan: la cronaca spiccia si risolve in questo, tre gol in un quarto d’ora, poi il Padova che attende e attende bene, il Brescia che spesso è confuso, quasi bloccato. Ognuno può pensarla come vuole, questa era una partita che in fondo si poteva perdere. Peccato.

IL MATCH – Il botta e risposta che non ti aspetti, quando mister Calori a sorpresa schiera le due punte, forse per sfruttare l’occasione dorata della sconfitta del Varese. Solo tre minuti e il Brescia è in vantaggio, gran giocata di El Kaddouri, neanche il tempo di festeggiare ed ecco il pari di Cuffa, che significa addio imbattibilità per Michele Arcari. Il Brescia sembra accusare il colpo, Arcari si supera su Bovo, poi Trevisan tutto solo insacca di testa. Dal Canto può sorridere, il Padova la sua l’ha già fatta, e a noi non resta altro che attaccare. A quanto pare senza forzare troppo i ritmi, e senza creare occasioni da brivido. Da segnalare un gran sinistro al volo di El Kaddouri e una rovesciata di Piovaccari, bella a vedersi ma decisamente poco efficace.

Calori un po’ la voce la alza, e nella ripresa il Brescia cambia ritmo. Almeno all’inizio: gran giocata di Martina Rini, poi una quasi occasione per Piovaccari da calcio d’angolo, che poco dopo non aggancia per un pelo un ghiotto pallone di Salamon. Ma si vede che manca qualcosa, il Padova del buon Dal Canto sa come controllare la gara, tenere il ritmo che preferisce, e Cacia là davanti è davvero difficile da marcare, invasato sia sulla destra che sulla sinistra. Solo negli ultimi minuti il Brescia tira fuori il muso dal guscio, e dopo un gran destro di Martina Rini (fuori di un soffio) manca poco al gol di Jonathas di testa, anche negli ultimi minuti in una mischia furiosa.

POST PARTITA – Il Padova ha colpito quando ha voluto, ha accelerato nel momento giusto, ha segnato due gol e si è portato a casa i tre punti. Una sconfitta per il Brescia che ridimensiona appena quanto fatto fino ad oggi, ma pone interrogativi inquietanti: fu proprio la sconfitta esterna all’Euganeo a sancire l’inizio della fine per l’avventura di Beppe Scienza. Forse serviva un centrocampo più corposo, forse non era la sera buona per rischiare le due punte. Ma sono critiche fini a sé stesse, l’occasione dorata c’è stata, l’abbiamo mancata ma basta così. Il Padova ha avuto più testa, e più gambe, ora bisogna fermarsi un attimo, riflettere un poco, e poi tornare subito in campo.

LE PAGELLE

LA CLASSIFICA

TABELLINO

BRESCIA: Arcari, Zambelli, De Maio, Caldirola, Martinez, Salamon, Martina Rini (’86 Cordova), El Kaddouri, Jonathas, Piovaccari (’70 Feczesin). All. Calori
PADOVA: Perin, Donati, Legati, Trevisan, Renzetti (’46 Franco), Bovo, Italiano (’85 Marcolini), Cuffa, Bentivoglio, Cacia, Hallenius (’73 Succi). All. Dal Canto

Marcatori: ‘3 El Kaddouri, ‘7 Cuffa, ’14 Trevisan

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