Brescia Calcio verso la cessione: «Nessun rischio fallimento»

Un comunicato della società smentisce quanto annunciato dalla stampa nei mesi estivi, un leitmotiv che è proseguito giorno dopo giorno, mese dopo mese. "Brescia Calcio mai stato a rischio di fallimento"

di Alessandro Gatta 03/02/2012

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Le trattative per la cessione del Brescia Calcio da qualche tempo a questa parte sono nella classica situazione di stallo, che vuol dire tutto e non vuol dire niente. Complice la momentanea assenza di Corioni si è solo parlato di nuovo asset, si sono solo accavallate le voci: niente di nuovo sul fronte societario biancazzurro.

Unica certezza, il Brescia non fallirà mai. Lo ribadisce la società stessa, che se la prende un po' con i giornalisti, rei di aver fomentato anche con falsità una vicissitudine che si protrae (in negativo) fin dalla scorsa estate, poco dopo la retrocessione e poco prima della grande stagione dello sfoltimento avviata con Diamanti e conclusasi pochi giorni fa con le cessioni di Berardi e Juan Antonio.

"Le notizie diffuse da alcuni organi di informazione - si legge in un comunicato ufficiale arrivato direttamente da Via Bazoli - che impropriamente hanno parlato di rischio fallimento, sono del tutto infondate visto che il Brescia Calcio non è mai stato a rischio fallimento. Il Brescia Calcio ha naturalmente sofferto le criticità conseguenti alla retrocessione in Serie B che come noto comportano una pesantissima contrazione dei ricavi stimabile in decine di milioni di euro all'anno".

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Una bella pagina di chiarimenti, che contiene anche le risposte (forse già date, o forse no) alle domande dei tifosi, dei giornalisti, dei bresciani. "Tale realtà (la retrocessione, ndr) ha imposto un sensibile ridimensionamento dei programmi e la necessita di realizzare l'equilibrio finanziario della società attraverso la cessione di alcuni calciatori accompagnata da un drastico ridimensionamento dei costi". Con una conclusione che è anche un monito: "Diffidiamo perciò dal divulgare ulteriormente notizie non veritiere, fonte di grave danno per la società".