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Capitolium Brescia: "Ucciso a Palmira, ma ucciso da chi?"

Sono un turista milanese che ha visitato Brescia. Tra le altre belle cose della ciottà ho visto anche il Capitolium romano. Veramente bello, ben spiegato, ottimamente organizzato. Ma la visita mi ha lasciato un misto di tristezza e di rabbia. No, non per il monumento o l'accoglienza, ma per la mancanza di coraggio e di chiarezza dei responsabili culturali della città. Parlo della scritta all'ingresso del Capitolium per ricordare l'archeologo Asaad torturato e decapitato dall'ISIS a Palmira. La scritta è anodina e, in buona sostanza, mediamente vigliacca: "Ucciso a Palmira". Il professor Asaad è morto a Palmira, ma perchè è morto, come è morto, per mano di chi? Mistero. Solo "Ucciso a Palmira". Chi sa sa, chi non sa si immagini pure qualsiasi morte. E' stato investito da un'automobile sulle striscie? Ha battuto la testa su di uno spigolo durante un tentativo di scippo? E' deceduto nelle carceri del presidente siriano Assad? Vittima di un missile sganciato da un drone americano? Colpito da una pistolettata di un'amante gelosa o da un creditore? Chi passa e legge la scritta apposta all'ingresso del Capitolium non sapendo l'oscena verità, la realtà di ciò che è accaduto a Palmira, puo' pensare qualsiasi cosa. Aggiungere ad "ucciso a Palmira" la spiegazione "dagli estremisti islamici" è così arduo, così politicamente scorretto? Una cosa così vera genera in noi la paura di nominarla? Ma non ci rendiamo conto che le nostre paure, i nostri timori di affrontare a viso aperto i fatti che accadono e denunciarli favoriscono proprio gli assasini? Chi o che cosa abbiamo paura di offendere a spiegare cio' che è accaduto?

Per i fucilati durante il Risorgimento sulle lapide commemorative spieghiamo che a fare fuoco furono i soldati austriaci, per i santi torturati nel Colosseo aggiungiamo che furono uccisi dall'impero romano, ai partigiani dell'ultima guerra messi al muro sappiamo che a sparare furono i nazifascisti perchè lo leggiamo nelle lastre apposte sui luoghi del martirio, ma per Asaad non sappiamo chi lo uccise. Sappiamo che è morto, anzi "ucciso". Qui non si tratta di forma, questa è sostanza. Lui è morto perchè ci sono gli estremisti islamici non per altre ragioni. Lui è morto perchè difendeva la civiltà contro la barbarie. Povero professore assassinato, vilipeso, decapitato, appeso ad una colonna romana dagli islamisti. Ma per noi ritrosi della verità "ucciso a Palmira".

GUALTIERO STRANO

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