Divin Codino: su Netflix un film sulla storia di Roberto Baggio

CRONAC

Foto dal web

Divin Codino, anche quando il pallone è ormai fermo, le scarpette e i tacchetti da tanti anni appesi al chiodo. Ancora protagonista assoluto dell'immaginario calcistico collettivo, e per sempre nel cuore dei bresciani dopo le sue memorabili stagioni (e i suoi assist, e i suoi gol) con la maglia biancoblu: meno di due anni, entro il 2021, e sarà tutto da vedere il film dedicato a Roberto Baggio, prodotto da Mediaset e da Netflix. Anche il titolo è già stato svelato: Divin Codino, e non poteva essere altrimenti.

La produzione

Come detto il film sarà una coproduzione tra Mediaset e Netflix: “Divin Codino” sarà diretto da Letizia Lamartire, giovane regista pugliese, mentre il ruolo dell'ex attaccante di Juventus, Milan, Brescia e Nazionale italiana toccherà al 26enne Andrea Arcangeli, già “beccato” anche su Instagram di fianco a Roby Baggio.

La data di uscita, ovviamente, è ancora in divenire: il lavoro è appena cominciato. L'ipotesi è che la pellicola sia sugli schermi entro i primi mesi del 2021. “Sarà la storia un uomo umile, ma con un talento smisurato – ha detto proprio Lamartire in occasione della presentazione della nuova stagione “italiana” di Netflix, con sei film in arrivo tra il 2020 e il 2021 – e che con le sue giocate ha cambiato il calcio italiano”.

La storia di Roby Baggio

Il film racconterà la storia di Roberto Baggio, dall'infanzia ai suoi esordi da calciatore, con la maglia del Vicenza, gli anni alla Fiorentina e i primi infortuni, la carriera alla Juventus, il Pallone d'Oro, l'epopea in nazionale, la rinascita fatta di Milan, Bologna e Inter, fino all'apice – almeno per noi bresciani – in maglia biancoblu, con Carletto Mazzone in panchina e in campo di fianco a Pep Guardiola. L'intera produzione sarà supervisionata dallo stesso Baggio. Capolavoro o meno, comunque vada il film è destinato a diventare un cult per calciofili e appassionati.

Amarcord: Baggio al Brescia

Operazione nostalgia, stavolta davvero canaglia: lacrimuccia che scende facile ricordando Roby Baggio, che ha firmato con il Brescia – diventando subito capitano – il 14 settembre del 2000. Ci resterà per quattro anni, raggiungendo il traguardo dei 300 gol in carriera – su rigore, il 15 dicembre del 2002, contro il Perugia – e contribuendo per due volte consecutive, le uniche della sua storia, alla qualificazione delle Rondinelle alla coppa Intertoto, l'anticamera della Coppa Uefa e oggi dell'Europa League.

Formidabili quegli anni, anche se saranno gli ultimi: si ritirerà il 16 maggio 2004, in trasferta a San Siro contro il Milan (finirà 4 a 2 per i rossoneri) lasciando il campo cinque minuti prima del fischio finale, ricevendo i meritati applausi di bresciani e milanisti, dei suoi compagni di squadra e dei giocatori avversari, gli applausi di uno stadio intero, di un Paese intero.

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