Incredibile ma vero: sul Presena il primo albergo di ghiaccio, si dorme negli igloo

Da pochi giorni è possibile prenotare la propria vacanza all'interno di una stanza-igloo, a quasi 3.000 metri d'altitudine sul Ghiacciaio Presena. Come gli esquimesi

Dormire in un igloo, come gli esquimesi? A Brescia si può. Siamo in Valle Camonica, in territorio di Ponte di Legno, esattamente a 2.750 metri d'altitudine sul ghiacciaio Presena. A fianco dello spettacolo dell'Ice Music Festival edizione 2020, musica e concerti direttamente in un teatro di ghiaccio (Ice Dome), sono disponibili dall'inizio dell'anno anche le tre nuove stanze-igloo, dotate di ogni confort, realizzate in loco dall'artista Ivan Mariotti e dal suo team di specialisti (Pierluigi Bernardi, Marco Martello, Ruggero Vanelli, Gianluigi Zeni).

Le tre Ice Room del Presena

Sono le “Ice Room” di un vero albergo di ghiaccio, realizzato non lontano dal Rifugio Capanna Presena, le celebre Mountain Lodge Spa con ristorante e percorso benessere in quota. Come detto, le stanze sono tre: la Arctic Room, dove non mancano sculture che richiamano l'Artico (orsi polari e stalattiti), poi la Forst Room con dedica al bosco e alla montagna (e alla birra), infine la Chalet Room, che tra cuoricini e ricami è di certo la stanza più romantica.

Come prenotare una notte nell'igloo

Per prenotare una notte nell'igloo del ghiacciaio è necessario rivolgersi al Rifugio Capanna Presena.  I costi variano dai 200 ai 250 euro, in base alla richiesta e al periodo della stagione turistica. Non si dorme e basta: nel costo è compresa una mezza pensione (cena e colazione) e la possibilità di accedere alla Spa dopo le 21, fino a mezzanotte.

All'interno della Ice Room la temperatura si aggira intorno ai 4 gradi, quando fuori ce ne sono minimo meno 10. Come negli igloo veri, è il calore umano che scalda l'ambiente: abitando la stanza, e dormendo per qualche ora, la temperatura può salire fino a raggiungere i 10 gradi centigradi. La stanza è ovviamente attrezzata di tutti i comfort: comprese coperte e piumoni a volontà per chi dovesse avere freddo.

Neve e ghiaccio per costruire le stanze

“Costruire le stanze-igloo è stata una sfida emozionante – ha detto all'Adnkronos lo scultore Ivan Mariotti, originario di Malonno – Abbiamo gonfiato tre grandi palloni sui quali è stata gettata acqua e neve. Quando la neve ha raggiunto un metro di altezza abbiamo iniziato a formare l'igloo con una fresa, sgonfiando il pallone dopo che la struttura di ghiaccio si era consolidata”.

“Abbiamo iniziato a parlare del progetto delle Ice Room al termine della prima edizione di Ice Music Festival – ha aggiunto Michele Bertolini, consigliere del Consorzio Pontedilegno-Tonale – L'idea è quella di una continua ricerca e sviluppo del prodotto turistico, riuscendo a impreziosirlo ogni anno con delle novità. La Capanna Presena ha subito accettato la scommessa delle camere di ghiaccio”. 

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