Viaggio al centro della Terra nelle miniere della Valtrompia

La Marzoli e la Sant’Aloisio, a Pezzaze e Collio: un viaggio al centro della Terra tra le miniere che hanno fatto la storia dell’industria lombarda

Un viaggio nelle profondità della terra e delle montagne bresciane, là dove per millenni si scavava la roccia in cerca di ferro e minerali: siamo nel cuore della Valtrompia, a Collio e Pezzaze, i luoghi della Miniera Sant’Aloisio e della Miniera Marzoli, aperte al pubblico con visite guidate, percorsi avventura, perfino dei trattamenti di speleoterapia. Un’occasione unica per conoscere il lavoro di migliaia di uomini, in migliaia di anni, alla scoperta di un mondo nascosto e affascinante.

La storia delle miniere in Valtrompia

L’estrazione e la coltivazione dei siti minerari in Valtrompia risale davvero a migliaia di anni fa: le prime tracce delle miniere di Pezzaze risalgono addirittura ai tempi della Preistoria. E’ nel Medioevo che l’estrazione comincia a diffondersi in grande scala: all’epoca si contano più di 50 miniere solo nei paesi di Bovegno, Collio e appunto Pezzaze. Nel XIX secolo si cominciano a scavare le grandi e profonde galleria che caratterizzazione l’estrazione mineraria degli ultimi 200 anni. Nel 1875, solo all’imbocco della miniera Alfredo, erano presenti e operativi una polveriera e due forni di torrefazione in grado di produrre 10 tonnellate di minerale al giorno.

Anche la vita di miniera conoscerà crisi e chiusure, licenziamenti e nuove investimenti: una periodicità che porterà negli anni ’50 all’ultima grande epopea delle miniere della Valtrompia, con più di 170 operai al lavoro nelle miniere di Bovegno, Collio e Pezzaze. Bastano pochi anni però, prima che tutto finisca: negli anni ’70 chiudono la gran parte delle miniere, l’ultima rimasta (la Torgola) chiuderà i battenti per sempre nel 1999.

La Miniera Marzoli

La Miniera Marzoli si trova a Pezzaze, chiusa nel 1972: è da 20 anni esatti (dal 1999) che è aperta al pubblico. La visita comincia con una breve infarinatura storica: un video sulla storia dei minatori e dell’attività mineraria, immagini e suoni dal passato. Una volta attrezzati con elmetto, si sale a bordo di un trenino che s’infilerà nel cuore della montagna per più di 700 metri, accompagnati da guide esperte. La temperatura della miniera, tutto l’anno, è di circa 10 gradi: consigliato abbigliamento comodo e scarpe chiuse. A margine delle profondità della roccia, è allestito e visitabile anche il Museo del mondo dei minatori e dell’arte del ferro. 

La miniera è aperta da marzo a dicembre, tutte le domeniche dalle 14 alle 16.30. Nei mesi di giugno e settembre è aperta anche la mattina, dalle 10 alle 12, a luglio anche il sabato (dalle 14 alle 16.30), ad agosto (dal 3 al 25 e il 31) la miniera è aperta tutti i giorni dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 16.30. Ci sono poi le aperture straordinarie: a Pasquetta, il 25 aprile, il Primo Maggio, il 2 giugno, il 15 agosto, l’8 dicembre. Ingresso intero 10 euro, ridotto (dai 4 ai 13 anni) 7 euro. Gratuito per i bimbi da 0 a 3 anni e i portatori di handicap. A questo link tutte le informazioni.

La Miniera di Sant’Aloisio

La Miniera di Sant’Aloisio di Collio, chiusa ormai da decenni, venne aperta (e scavata) nel 1819. La visita si sviluppa lungo un percorso sotterraneo di 2 chilometri e mezzo, da fare a piedi: la miniera viene esplorata “al naturale”, così come fu lasciata quando venne abbandonata l’attività estrattiva. Attrezzati di torce e caschetti, si cammina sempre affiancati da guide esperte. La temperatura in miniera, tutto l’anno, è di circa 6 gradi.

Non meno noto della miniera, a Sant’Aloisio, è l’omonimo parco avventura: attrezzato con ponti tibetani, funi, passerelle e scale a pioli. Una sfida per il corpo e per la mente. Il parco è stato costruito nei vecchi impianti di trattamento del minerale: lungo il percorso si attraversano tunnel, laverie, forni, ponti, travi, passaggi sospesi. Nell’ultimo tratto si attraversa anche il torrente Valdardo, superando un tirolese a più di 30 metri d’altezza.

Il parco avventura è aperto da aprile a settembre: a maggio, giugno e settembre solo la domenica, a luglio il sabato e la domenica dalle 10 alle 18, dal 3 al 25 (e il 31) agosto tutti i giorni dalle 10 alle 18. La miniera è invece aperta da aprile ad ottobre, con gli stessi orari del parco avventura. Ingresso in miniera 10 euro, ridotto 7 euro; ingresso al parco avventura intero 15 euro, ridotto 10 euro. Visita in miniera più parco avventura: intero 20 euro, ridotto 15 euro. A questo link tutte le informazioni.

Speleoterapia

A fianco della miniera di Collio è allestito anche un Centro speleo-climatico: la speleoterapia è un trattamento terapeutico basato sulla frequentazione di grotte naturali o miniere dismesse, al fine di curare alcune malattie del tratto respiratorio, come asma, allergie, riniti, bronchiti croniche, sinusiti, enfisemi polmonari. Tutte le domeniche è possibile fare un “giro di prova”, al prezzo di 10 euro: il percorso si sviluppa per 1400 metri nella miniera, di cui 400 a bordo del trenino. A questo link tutte le informazioni.
 

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