Dote scuola e sostegno all'istruzione: dalla regione arrivano 286 milioni

Approvata dalla giunta regionale la delibera con cui vengono stanziati 286 milioni di euro per finanziare le misure a sostegno del sistema di Istruzione e Formazione Professionale e della Dote Scuola per l'anno scolastico 2019/20.

Approvata dalla giunta regionale, su proposta dell'assessore all'Istruzione, Formazione e Lavoro Melania Rizzoli, la delibera con cui vengono stanziati 286 milioni di euro per finanziare le misure a sostegno del sistema di Istruzione e Formazione Professionale e della Dote Scuola per l'anno scolastico 2019/20.

I contributi sono stati illustrati nella conferenza stampa tenuta dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e insieme all'assessore Rizzoli. 

"Di questi risultati la Lombardia deve essere orgogliosa, dobbiamo ringraziare l'assessore Rizzoli e tutti i consiglieri che hanno contribuito a raggiungere questi traguardi importanti. Ho sempre detto e ribadisco che la formazione di qualità - ha commentato il presidente Fontana - è il futuro dell'Istruzione al quale guardiamo con grande attenzione così come fa il mondo del lavoro che altrimenti rischia di non trovare le professionalità di cui ha bisogno".

"Questo metodo - ha proseguito Fontana - che così bene è stato applicato dall'assessore Rizzoli, riesce a dare le risposte che le aziende chiedono. Sottolineo che gli studenti dei nostri centri di formazione e presso gli istituti superiori che offrono istruzione qualificata trovano sbocchi lavorativi pressochè immediati dopo il conseguimento del titolo di studio". 

"Bisognacontinuare su questa strada, sono molto contento dei traguardi raggiunti - ha proseguito il presidente Fontana - e lavoreremo per fare, se possibile, ancora meglio".  

"Non importa quante volte può cambiare il governo nazionale - ha commentato Rizzoli - né il mare di incertezze in cui nuota di questi tempi la politica: per la Lombardia contano le scelte, e perché i lombardi abbiano fiducia nel futuro e siano certi di non essere abbandonati, le scelte devono essere stabili e coerenti". 

"E' il motivo per cui questa delibera, che non si limita a stanziare fondi, ma che delinea le politiche generali su istruzione e formazione - ha proseguito - è in stretta continuità con quelle del passato: perché erano e sono idee buone, che hanno dato e continueranno a dare frutti". 

Un sistema di contributi e riconoscimenti incardinato su alcuni principi: 
"Noi crediamo", ha aggiunto l'assessore Rizzoli, "in una formazione professionale di alta qualità, che porti per sua natura verso il lavoro; sosteniamo economicamente la libertà delle famiglie di scegliere i percorsi educativi per i figli, garantita dalla legge ma poi quasi mai sostenuta dallo Stato. E una famiglia che sa di poter contare su un contributo certo, può fare scelte più libere. Così come crediamo che sia giusto premiare gli studenti meritevoli, e soprattutto teniamo nella massima considerazione i problemi delle famiglie con figli
disabili".

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