Stop ai tagli alla navigazione! Le proposte del Pd

Pd regionale e locale si incontrano sul lungolago di Desenzano del Garda per discutere del rilancio e della ristrutturazione della NaviLaghi, che coinvolge lago Maggiore, di Como e lo stesso Garda. Obiettivo regionalizzazione

Gian Antonio Girelli, Luca Gaffuri, Gian Battista Ferrari e Rosa Leso

Undici anni fa nemmeno il più grande economista del mondo avrebbe mai immaginato la recessione che dal 2009 ad oggi ha colpito praticamente tutto il mondo occidentale, Italia compresa. Ma undici anni fa la legislazione italiana si sarebbe dovuta spingere in avanti almeno sulla questione relativa alla NaviLaghi, il servizio di navigazione dei laghi Maggiore, di Garda e di Como, una gestione governativa con un’unica direzione generale a Milano e tre direzioni d’esercizio, una per ciascun bacino. Il trasferimento di tale gestione da statale a regionale è dunque già legge, data prima 1972, poi 1977 e poi 1996 e 1997: “La gestione governativa per la navigazione dei laghi Maggiore, di Como e di Garda è trasferita alla Regioni territorialmente competenti e alla Provincia autonoma di Trento entro il 1° gennaio 2000”. Forse un po’ dimenticata, ora come ora torna di primissimo interesse in vista dei nuovi tagli ai già non brillantissimi servizi di navigazione (ecco il motivo della premessa) che allontanano sempre più la possibilità di una trasformazione di un servizio di questo tipo in un servizio di trasporto pubblico locale (TPL).

Il trasporto via lago è ora adibito quasi esclusivamente ad uso turistico, e solo a Como esiste una sorta di trasporto pubblico passeggeri che però è diversificato rispetto ai servizi su gomma e su rotaia del TPL regionale. “Il principio è semplice – spiega Gian Antonio Girelli, consigliere regionale del Pd in Lombardia – consegnare ai territori la gestione dei servizi, per poter decidere al meglio come utilizzarli. Sul lago di Garda, ma non solo, abbiamo una potenzialità enorme che non è mai diventata uno strumento alternativo di mobilità”. E così sul lungolago desenzanese il Pd regionale e locale si è radunato per discutere e proporre un cambiamento che pare necessario. Vi è stata una Commissione Trasporti Regionale che si è riunita a Como, senza però proseguire il proprio naturale percorso anche sui grandi laghi, Garda in primis.

 La regionalizzazione del servizio NaviLaghi è forse un piccolo passo, che dovrebbe competere al nuovo federalismo, ma è un passo fondamentale per un suo risanamento tecnico ed economico, oltre che per il rilancio di un servizio nuovo per il cittadino, un servizio di TPL che in altri Paesi d’Europa è da tempo una concreta realtà. “Il problema deve essere posto fin da ora – commenta il capogruppo del Pd in Regione Lombardia Luca Gaffuri – la Regione ha previsto un incremento dei trasporti su ferro e gomma, mentre per la navigazione sui laghi dal 1972 ad oggi non si è ancora mosso nulla, quando invece servirebbe un miglior servizio rispetto alle esigenze”. E poi c’è il rischio tagli: “Ai servizi, al personale (soprattutto quello stagionale), ai carburanti, alla manutenzione, alla sicurezza”.

Il problema si accentua in particolare a Desenzano, alle prese con infiniti problemi di viabilità. “Dobbiamo uscire dal nostro isolamento – conclude Rosa Leso, coordinatrice del Pd desenzanese – il lago è fonte fondamentale di sviluppo, per il turismo e per la mobilità. Favorire la navigazione sul lago significa ridurre il traffico e tutelare l’ambiente. Ma bisogna guardare verso il futuro, anche con progetti ‘a stralci’ che vadano oltre i cinque anni dell’amministrazione. Liberare il centro dalle macchine, magari con parcheggi a corona, rendere accattivante il muoversi a piedi, riqualificare il territorio unendo Desenzano e Rivoltella. Serve insomma una nuova cultura del turismo”.

 

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