Debiti per 400.000 euro, il bilancio del Comune alla Corte dei Conti

L'amministrazione comunale di Soiano dovrà ripianare un debito di quasi 400mila euro: informati dell'accaduto sia il Ministero che la Corte dei Conti

Un piano di rientro da presentare entro 90 giorni alla Prefettura e al Ministero degli Interni, il rischio concreto di dover aumentare le tasse (come già fatto con l'addizionale Irpef) per ripianare un debito di bilancio che vale quasi un quarto delle spese correnti di un intero anno: succede a Soiano, dove lunedì sera il Consiglio comunale ha approvato il rendiconto di gestione per l'anno 2018 da cui emerge un debito fuori bilancio, accumulato e definitivo, di oltre 392mila euro. Appunto un quarto, o quasi, del totale delle spese correnti di un anno.

Debito fuori bilancio

“Tale debito – si legge in una nota del Comune – è relativo agli anni 2016 e 2017 e deriva da spese sostenute dall'Unione dei Comuni e non contabilizzate negli anni di riferimento, ovvero non imputate nei vari esercizi di competenza. Ma il considerevole debito fuori bilancio non deriva solo dal 2016 e il 2017, ma proviene da più lontano. Le spese correnti non venivano correttamente imputate nei vari esercizi, evitando così di appesantire la competenza annuale”.

Per il sindaco Alessandro Spaggiari si tratta (così ha detto in Consiglio) di un vero “falso in bilancio” che sarebbe stato perpetrato negli anni: l'origine del debito, come riferito dalla responsabile dell'Area finanziaria, Marzia Morandi, risalirebbe al 2014, 130mila euro da versare all'Unione dei Comuni e in realtà mai versati. 

L'intervento dell'ex sindaco

Cifra che sarebbe poi aumentata negli anni, fino a raggiungere poi quota 392mila (già in discesa a seguito di una doppia “iniezione” di soldi in risanamento). L'ex sindaco Paolo Festa, che nel 2014, si smarca dalle accuse: “A livello politico è impensabile additare una responsabilità – ha spiegato in Consiglio – Il problema è nato dal 2016 in poi, con quattro bilanci approvati dalla precedente amministrazione (capitanata da Giuseppe Previ, poi decaduto nel 2017, ndr). Sarebbe bastato avere meno avanzo, che è quello che avremmo fatto noi: invece di vincolare i soldi, avremmo cercato di ripianare”.

Le parole della maggioranza

Per l'attuale maggioranza però dagli accertamenti probabilmente potrebbero emergere delle responsabilità: del debito fuori bilancio è già stata informata anche la Corte dei Conti. “Non siamo in cerca di colpevoli – ha detto infatti il capogruppo Andrea Corsini – ma saranno la Corte dei Conti e le autorità competenti a verificare eventuali specifiche responsabilità individuali. Le varie previsioni di bilancio, sottostimate, hanno impedito l'emergere del debito, anche con spese incomplete e avanzi di esercizio falsati”. Se ne riparla in pubblico: il 28 giugno in municipio è stata convocata un'assemblea. 

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