Semplicemente per Rovato: Diego Zafferri candidato sindaco

Si è tenuto venerdì 27 marzo il primo incontro pubblico organizzato congiuntamente da "Semplicemente per Rovato" e "RilanciAMO Rovato" a sostegno della candidatura a Sindaco di Diego Zafferri

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BresciaToday


Rovato - 09 Aprile 2015

Comunicato Stampa

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PRIMO INCONTRO PUBBLICO PER DIEGO ZAFFERRI: OLTRE 100 CITTADINI PRESENTI
Il candidato di Semplicemente e RilanciAMO Rovato lancia alcuni punti del programma della Civica

Si è tenuto venerdì 27 marzo il primo incontro pubblico organizzato congiuntamente da "Semplicemente per Rovato" e "RilanciAMO Rovato" a sostegno della candidatura a Sindaco di Diego Zafferri. In una sala gremita, con una platea di oltre 100 persone tocca a Pietro Quarantini, consigliere Comunale di Semplicemente per Rovato aprire la serata ed introdurre i coordinatori delle liste di appoggio: Luca Corsini, geometra e funzionario pubblico esperto di patrimonio, energia e protezione civile per "RilanciAMO Rovato" e Valentina Bergo per "Semplicemente per Rovato" che presentano le rispettive iniziative rivendicando l'impostazione civica ed apartitica della proposta amministrativa.

Programma e proposte, sottolinea Quarantini, sono "aperte alle idee ed al contributo di tutti", attualmente allo studio delle commissioni che si riuniscono presso la sede di via solferino 15. Corsini illustra come la nuova iniziativa si fondi su persone legate alla propria comunità non tanto per esperienza politica, ma per esperienza nel volontariato e nelle associazioni presenti sul territorio e sia tuttora aperta a chi non abbia pregiudizi politici, ma voglia creare una amministrazione aperta per fare del bene alla cittadinanza. Bergo rivendica come l'esperienza del suo gruppo si sia sviluppata partendo da persone di diversa estrazione sociale e culturale, con origini politiche differenti, crescendo negli anni con nuove adesioni. "Diego" conclude la coordinatrice di Semplicemente per Rovato "è il candidato sindaco ideale per la grande esperienza di vita e negli enti" sottolineandone l'essere "indipendente dai partiti" e l'essere "in grado di rapportarsi sia con i cittadini, sia con le istituzioni".

Diego Zafferri, architetto di 55 anni, nato e residente a Rovato dove ha un ufficio tecnico, una breve esperienza di assessore 30 anni fa, dichiara di "amare la politica" che ritiene "espressione nobile della persona, se fatta con disinteresse".

Secondo il Candidato Sindaco i partiti fanno fatica ad essere rappresentativi delle esigenze delle nostre comunità perché "sprecano le menti migliori in battibecchi su questioni che non hanno niente a che vedere con il territorio" i problemi del quale "non hanno colore politico" in quanto sono opere "né di destra, né di sinistra, né di centro, che servono alla comunità e che devono essere fatte". L'esperienza degli ultimi 6 mesi "ha deluso" sottolinea "perché i partiti hanno litigato e fatto cadere Rovato" per questioni che con Rovato "non hanno niente a che vedere". A fronte "dell'incapacità della politica" dei partiti, esorta Zafferri, bisogna "candidarsi ed esserci" con una lista civica che sappia rappresentare "tutto il mondo dell'associazionismo e le varie realtà" quali i settori industria, libere professioni e lavoro affinchè le stesse abbiano la possibilità di "esserci dove si decide" e "non essere usate in campagna elettorale per poi essere messe in disparte" dopo le elezioni.

​Zafferri rifiuta con decisione etichette di destra o di sinistra che gli avversari cercano di attaccargli; rivendica come il proprio impegno e le liste che lo sostengono rappresentino e siano emanazione "della società civile". Alla base del programma il "rapporto diretto con le persone, enti, associazioni" fondato su "disponibilità all'ascolto, dialogo ed al confronto" per una linea di "buon senso" capace anche di "dire dei no, nel rispetto delle regole, in base alla disponibilità economica" e ragionare "su cosa è fondamentale e cosa non è fondamentale".

Il Candidato Sindaco individua chiaramente due priorità per il programma: scuola e servizi sociali "in un'ottica di attenzione ai bisogni delle persone". Con questo presupposto Zafferri annuncia "il taglio di 20mila euro annui dallo stipendio di Sindaco e Giunta per realizzare un programma di 5 anni a vantaggio di scuola e servizi sociali a dimostrazione di come non si va fare politica solo per avere e di come i primi a tirare la cinghia devono essere quelli che vanno in amministrazione in contrapposizione alla logica che negli anni ha visto creare figure che non servivano e che sono state retribuite".

Entrando maggiormente nel dettaglio della proposta amministrativa, Zafferri boccia l'ipotesi del polo scolastico unico perché "crediamo nelle frazioni come comunità e quindi nei poli scolastici alle frazioni" perché le comunità si fondano su "asilo, oratorio, chiesa, scuola". Nella Rovato del futuro Enti ed Associazioni "sono le risorse sulle quali puntare" ed alle quali garantire "la massima autonomia, la massima collaborazione ed il massimo impegno economico" a seconda della disponibilità. Nell'ambito del sociale il "sogno" di Zafferri è "un reparto per pazienti con Alzheimer" la realizzazione del quale "è un problema della comunità di Rovato" e non della Casa di Riposo che comunque sarebbe deputata a realizzarlo materialmente. Attenzione anche al reparto "dolce risveglio", in collaborazione con il Don Gnocchi, la realizzazione del quale è in stallo da tempo a causa di problemi burocratici dell'ASL.

Un breve accenno anche alla riqualificazione della zona della Stazione FS per la quale, se eletto, Zafferri è intenzionato ad aprire un confronto con le FS. Questioni, queste ultime, sulle quali "la comunità, il sindaco e gli assessori" devono muoversi, fare le richieste giuste e "pretendere le risposte" perché "siamo una città da 20mila abitanti". L'obiettivo generale è avere "una città vivibile ed ecosostenibile" dove l'amministrazione sia da esempio contrariamente a quanto in questi anni "ci hanno insegnato: che la pubblica amministrazione fa quello che vuole" imponendo al cittadino "regole che la stessa non attua". Il riferimento alla bellezza del paese e delle opere, alle aree verdi oltre che alla raccolta differenziata lamentando per quest'ultima l'assenza per strada di cestini adatti. "Piccolezze" termina il ragionamento Zafferri "che fanno però capire che l'esempio è importante".

A conclusione del proprio intervento, due temi caldi quali rapporti intercomunali e Cogeme. Per il primo viene messa in contrasto la presunzione di essere capitale della franciacorta alla mancanza di capacità di dialogo con gli altri Comuni evidenziando la necessità di concordare un ragionamento di sviluppo con le altre realtà. A chiudere, la denuncia di Zafferri è chiara: "Rovato è stato comprato e venduto per Cogeme". L'interesse per Rovato "per alcuni partiti passa tramite Cogeme" ed il suo ingente fatturato; grande società nata con "grandi fini" che "dà lavoro e può dare molto" divenuta un "poltronificio" perché "usata negli ultimi anni specialmente dai partiti e dall'invadenza politica per "assunzioni e clientela". Società "che fa gola per la grandezza della struttura". Da privilegiare, sottolinea il candidato sindaco, "la parte migliore di Cogeme, quella dove ci sono obiettivi e lavoro".

"Legittimo per i partiti" fare i loro calcoli, "legittimo da parte nostra" conclude Zafferri "dire come la pensiamo".

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