Adeguamento delle sale di spettacolo: "Regione Lombardia si dimentica dei comuni"

Nel bando per la riqualificazione dei teatri e sale di spettacolo Regione Lombardia esclude dalla partecipazione i Comuni.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BresciaToday

Egregio Direttore, chiedo la possibilità di avere uno spazio sul suo giornale per segnalare quella che a mio avviso è una grande scorrettezza, credo consapevole, compiuta dalla Giunta Regionale Lombarda. Sul sito della Regione è stato pubblicato un avviso dal titolo “Approvati i requisiti e i criteri per l'adeguamento delle sale per attività di spettacolo 2020” in cui la Giunta di Regione Lombardia con D.g.r. 16 dicembre 2019 - n. XI/2640 definisce le linee guida per un futuro bando per l’adeguamento delle sale di spettacolo (teatri, cinema, sale audiovisive, …).

Nello scorrere questi requisiti, molto belli e condivisibili nelle finalità e nella dotazione finanziaria, scopro con molto stupore che i Comuni saranno esclusi dalla possibilità di partecipare a questo bando. Per quale motivazione mi chiedo? Sono ammessi giustamente enti e istituzioni ecclesiastiche, soggetti privati e ditte individuali, piccole e medie imprese ma NON i Comuni, Province, Comunità Montane e Unioni di Comuni. Non sarebbe stato meglio permettere a tutti i soggetti di poter concorrere al bando e dare la possibilità a chi presenta il miglior progetto di essere finanziato?

L’esclusione degli enti locali più prossimi ai cittadini, quali i Comuni, che poi hanno spesso la proprietà e la gestione della gran parte dei teatri e sale di spettacolo lombarde non fa certo lustro alla Giunta targata Lega e destra, che governa Regione Lombardia e si fa spesso paladina delle istituzioni comunali e del federalismo. Come Amministratore Locale e Assessore ai Lavori Pubblici di Borgosatollo, credo che questa sia una scelta che penalizza gli Enti che Regione Lombardia dovrebbe maggiormente tutelare e finanziare con soldi pubblici. Confido che anche ANCI Lombardia e altri Comuni chiedano conto di questa scelta, che magari, non essendo ancora uscito il bando ufficiale, possa essere ancora modificata. Marco Frusca Borgosatollo

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