Al lavoro CON Brescia: Fenaroli per «una promessa di partecipazione»

Ecco qua la foto di gruppo, quel gruppo di lavoro che appoggia la candidatura di Marco Fenaroli per le amministrative di Brescia 2013: "Abbiamo sentito la necessità di chiarire chi c'è oggi, e chi ci sarà domani"

La foto di gruppo rende abbastanza l’idea, di un gruppo si tratta e pure affiatato, quelli che stanno dietro e che stanno intorno al Comitato Al Lavoro CON Brescia che spinge per la candidatura a primo cittadino di Marco Fenaroli, con il passaggio (naturale?) delle primarie di coalizione. Sabato mattina questo gruppo si è fatto vedere, non tutti insieme perché le adesioni sembrano essere quasi quattro centinaia, i nomi che più si sono esposti, di vari campi e di vari settori, amici e compagni, nella sede dell’ANPI bresciana di Via Campo Fiera, dove in fondo tutto è cominciato. Presto il Comitato avrà una sede nuova, che sia temporanea o no poco importa, sarà proprio in centro storico, proprio all’inizio di Corso Mameli. Mentre continueranno le iniziative, a giorni si parlerà di Costituzione, e penso che molti di loro li vedremo anche giovedì sera alla Camera del Lavoro, quando si chiude definitivamente la celebrazione dei 120 anni della CGIL cittadina, di cui Fenaroli è stato protagonista e in tempi neanche troppo lontani.

“L’esigenza di chiarire come nasce l'avventura Fenaroli – ha così esordito la giovane Francesca Parmigiani, al tavolo con un altro giovane, Andrea Grasso – una candidatura nata dal basso e non studiata a tavolino, un percorso aperto fatto di uomini e donne, di generazioni e settori diversi, un percorso che parla e vuole portare avanti quelli che dovrebbero essere i valori di tutti, libertà uguaglianza e giustizia sociale, e il lavoro che deve tornare subito al centro del dibattito politico”.

Una candidatura che dovrà dunque passare “attraverso la legittimazione più forte, l’ineludibile tappa delle primarie”, e il sostegno a Fenaroli che parte da “una sensibilità costruita”, come poi aggiungono Giambattista Tirelli e Marcello Scutra, ex FIOM ed ex PCI ora dell’elettorato PD, “noi sosteniamo Marco perché rappresenta una compagine trasversale, una persona che raccoglie la fiducia di tanti, con la giusta visione politica per affrontare le ‘intemperie’ in cui ci stiamo muovendo”.

Un vero “lavoratore pubblico” circondato da persone che possano offrire “competenze vere”, come il dottor Celestino Panizza o l’architetto Camilla Rossi, per “una ri-analisi della città che possa ricostruire il rapporto perduto tra Brescia e i cittadini, l’ambiente e il lavoro, per riavvicinare la politica alla realtà”. Eccola qui, questa foto di gruppo, e non dimentichiamoci di Mario Manzoni o di Roberto Cucchini, e neppure di Facebook, e neppure di Twitter. “Lavorare per unire – chiude Fenaroli – un’esperienza innovativa che ascolta le voce delle persone, le sceglie per il loro valore”.

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