Inchiesta Grandi Opere: indagati Ettore Fermi e Stefano Saglia

Tra gli oltre 50 indagati dell'inchiesta su corruzione e tangenti denominata 'Grandi Opere', anche due volti noti della Brescia politica e imprenditoriale: sono Ettore Fermi, presidente della Metro, e Stefano Saglia, ex parlamentare PDL

Ettore Fermi e Stefano Saglia

Ci sarebbero anche due volti noti dell’imprenditoria e della politica bresciana tra gli oltre 50 indagati dell’inchiesta su corruzione e tangenti per la realizzazione delle grandi opere, e che ha portato all’arresto degli imprenditori Stefano Perotti e Francesco Cavallo e dei dirigenti del ministero ai Lavori Pubblici Ercole Incalza e Sandro Pacella.

Nomi che vanno e vengono, anche nella memoria di Brescia e provincia. Tra gli indagati risulterebbero Ettore Fermi e Stefano Saglia: il primo ha 73 anni, già presidente di Metro Brescia; il secondo ne ha 44, ex parlamentare ed esponente di spicco a livello locale dei fasti del PDL di un tempo che fu.

Fermi avrebbe collaborato per anni con Incalza e Perotti: un rapporto professionale antico, legato sia alla realizzazione della metropolitana di Brescia – la Spm Consulting di Perotti avrebbe partecipato alle gare d’appalto – e sia per i cantieri Tav della tratta Brescia-Verona. Proprio in quest'ultimo caso, secondo l'accusa Fermi avrebbe operato con Perotti per farsi affidare la progettazione della tratta e la direzione dei lavori.

Anche Saglia per gli inquirenti verrebbe qualificato come una sorta di intermediario, in particolare negli ‘affari’ di Stefano Perotti. In una doppia occasione: per un contatto con i vertici dell’Eni, per il collaudo dell’hub aeroportuale di Trieste.

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L’ex PDL in un’intervista rilasciata al Gdb respinge però ogni accusa: “Le contestazioni si riferiscono ad un’epoca successiva al 2013, quando ormai avevo chiuso ogni impegno istituzionale. Si tratta di vicende di cui non mi sono mai occupato: da libero professionista lavoro infatti come consulente in campo energetico, e non dei lavori pubblici. Sono sereno, certo che i magistrati lavoreranno bene e chiariranno la mia estraneità”.

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