Brescia tra cave e discariche: "Una situazione insostenibile"

"Chiediamo una maggiore attenzione e tutela del territorio, cioè dei limiti più stringenti alla quantità di territorio utilizzato", ha dichiarato Roberto Cammarata alla festa PD di Botticino

La situazione della provincia di Brescia sul tema dell’utilizzo del territorio per escavazioni e riutilizzo dello stesso per fini di discarica è oggi sull’orlo del collasso ed è diventata emblematica per tutta la Lombardia, per la concentrazione del maggior numero e delle maggiori quantità di metri cubi scavati.

Di questa annosa problematica, se ne è discusso sabato sera allo spazio libreria della Festa provinciale del PD a Botticino, dove numerose persone sono arrivate per seguire il dibattito “Brescia tra cave e discariche”, in cui sono intervenuti Giuseppe Villani e Gianbattista Ferrari, consiglieri regionali PD, e Roberto Cammarata e Laura Parenza, consiglieri provinciali sempre di area piddina.

“La situazione – afferma Roberto Cammarata – è insostenibile, ci sono sempre nuove richieste di nuovi siti quando oggi si utilizza solo un terzo dei diritti del piano cave in vigore. Soprattutto è grave per la fascia sud orientale della nostra provincia, dove ci sono comuni che hanno dedicato all’escavazione porzioni di territori più ampie degli stessi centri abitati dei comuni”.

A tutto questo si aggiunge la tendenza consolidata a utilizzare gli scavi come discariche di rifiuti, “consentendo – prosegue Cammarata – all’oligopolio degli operatori di lucrare due volte sul consumo del suolo, senza preoccuparsi della salute dei cittadini che abitano nelle vicinanze e senza tener conto delle zone di pregio che abbiamo nella nostra provincia e che dovrebbero essere tutelate, impedendo la concentrazione di nocività”.

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La politica della provincia e della regione hanno dimostrato la loro profonda inadeguatezza e una disattenzione non certo innocente nei confronti della qualità della vita dei cittadini.

“In queste settimane – conclude il consigliere piddino – è in discussione in regione una nuova legge regionale sulle cave, che non aggiunge nulla di nuovo e non incide sulle criticità. Noi chiediamo una maggiore attenzione e tutela del territorio cioè dei limiti più stringenti alla quantità di territorio utilizzato, maggior controllo e sanzioni per le escavazioni abusive e maggiore certezza sul ripristino a verde dei territori scavati”.
 

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