«Nemmeno a Casal di Principe si vota il Pgt a 5 giorni dalle elezioni»

Pochi giorni al voto, Maria Ida Germontani, la candidata per la lista civica Desenzano che Passione, si racconta in tutto e per tutto, a partire dal programma elettorale. E sul Pgt attacca Anelli: "Un atto gravissimo"

Non si può che cominciare parlando di PGT, quel PGT a Desenzano che è stato approvato per un solo voto dopo oltre 24 ore consecutive di accesa discussione. Ne ha parlato pure l’onorevole Fabio Granata, vice presidente della Commissione nazionale Antimafia arrivato la scorsa settimana in terra gardesana, per sostenere la candidatura a sindaco per Desenzano che Passione della senatrice Maria Ida Germontani: “Non l’ho mai sentito neanche a Casal di Principe, paese d’origine del clan dei Casalesi, che si andasse ad approvare un PGT a cinque giorni dal voto. Negli ultimi giorni un Consiglio Comunale dovrebbe solo fare ordinaria amministrazione. Gli atti di questo PGT saranno immediatamente acquisiti dalla Commissione Antimafia”.

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Niente male, a pochi giorni dal 6 e dal 7 maggio. Un atto arrogante e irrispettoso, ha ribadito la Germontani, tanto che la conseguenza naturale sarà un’interrogazione parlamentare direttamente al ministro dell’Interno Cancellieri, e non sia mai che “intenda poi annullare la delibera del Primo Maggio”. Quando incontriamo la senatrice Germontani il sole è alto e caldo, quasi come fosse di nuovo mattina a Desenzano, primo slogan della campagna elettorale a cui manca davvero pochissimo prima di concludersi. “Aver votato il PGT è stata una cosa scandalosa – racconta a BresciaToday – Votare il PGT a meno di una settimana dalle elezioni significa volerlo usare come orientamento di voto per gli elettori. A svantaggio di molti e per il vantaggio di pochi, non ci sono pari opportunità. Mi meraviglio che un galantuomo come il sindaco Anelli abbia voluto agire in questo modo.. un atto gravissimo, e che dà un’immagine pessima della politica, che porta i cittadini a pensare che allora è tutto uguale, sia a livello locale che a livello nazionale”.

E che siano le liste civiche a farla da padrone? “Noi almeno diciamo cose concrete, e ancora più concreto sarà il mio impegno come sindaco prima, e come parlamentare poi. Ci sono troppe cose che vanno sistemate, dobbiamo rilanciare Desenzano e tutto il lago di Garda, partendo dalla cultura, dai nostri grandi valori, dai nostri luoghi simbolo, come la Torre di San Martino, il Duomo, la Villa Romana, il Liceo Bagatta, Sant’Angela Merici.. Rilanciare la cultura significa rilanciare il turismo di qualità e dunque rilanciare l’economia. E allora pensiamo anche al nostro lago, al problema della Navigarda che è un problema nazionale, alle acque lacustri come nuova via di comunicazione, anche per studenti e pendolari, ai segnalatori di tempesta, al nuovo depuratore. Al momento ne abbiamo solo uno, sulla sponda veronese. E non se la passa benissimo”.


Un percorso politico che è civico prima di tutto, e vuole dare il giusto spazio ai cittadini. “Il cittadino al centro, questo è chiaro. Spazio ai giovani, che se lo meritano, spazio alle donne, è bello che a Desenzano ci siano così tante donne impegnate. E magari un ottimo city manager, accompagnato da assessori (anche in numero ridotto) che siano veramente degli assessori, dei professionisti. Ai lavori pubblici un architetto o un ingegnere, all’istruzione uno che sia del mestiere, al turismo uno che per anni ha lavorato nel settore. Gente con un certo curriculum, e una certa esperienza”. Una politica forse scomoda ma concreta, come per l’IMU, e il Comune che dovrà pagare solo quello che realmente incasserà, e non la cosiddetta detrazione degli importi in forma presunta.

Uno sguardo all’orgogliosa storia di Desenzano e un occhio anche al futuro prossimo e venturo. Magari con “un centro polifunzionale che raccoglie Croce Rossa, Vigili del Fuoco e Protezione Civile” e un lungolago rinnovato, “rivisto, allargato e ingrandito” ma senza portare avanti un progetto così sbilanciato come quello attuale. “Ci saranno cose buone in questo PGT, ma sono poche – continua la Germontani – Dobbiamo cambiare questa mentalità, la mentalità di chi vuole cementificare per fare solo business, anche quando non è assolutamente necessario”. A chi servono le centinaia e centinaia di nuove abitazioni? La crescita numerica di Desenzano del Garda non è attestata, anzi.

Una lista civica e un passato politico di destra. Ma, ci tiene a precisare la senatrice, “che non c’entra nulla con il Movimento Sociale”, ma piuttosto con il nuovo corso di AN di Gianfranco Fini. Ora con Futuro e Libertà: “Il nostro è un grande progetto, Desenzano è un po’ la nostra prima avanguardia. Siamo una lista civica, ma tutti quelli che sono con noi a questo progetto ci credono. Questo è il progetto di Fini, una persona che stimo e che ho sempre seguito, il massimo rappresentante italiano della nuova Destra europea”. Domenica 6 e lunedì 7, manca davvero pochissimo.

“Queste elezioni amministrative non sono come tutte le altre. Desenzano è chiamata a una scelta, deve decidere se rimanere un paese o diventare finalmente una città. Sarebbe bello che al ballottaggio ci andassero due liste civiche, sarebbe una grande vittoria”.

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