Desenzano: Psi, Sel e Idv si appellano all’unità del centrosinistra

Si rischia la frattura alle prossime amministrative. Nella sede del Psi di Brescia si chiede chiarezza e maggior rispetto: "Vogliamo essere uniti, vogliamo costruire insieme un progetto comune per vincere le amministrative"

Lacquaniti, Cipriano e Palmirani

In politica la chiarezza è d’obbligo. Le segreterie provinciali di Sinistra Ecologia e Libertà, Italia dei Valori e Partito Socialista Italiano rispondono a tono ai recenti sviluppi relativi alle prossime elezioni amministrative del Comune di Desenzano del Garda, secondo polo abitativo della Provincia di Brescia con quasi 30mila residenti e un bacino elettorale che supera le 17mila persone. Il Pd locale ha già annunciato e pubblicizzato le primarie interne, e non le primarie di coalizione. Il rischio, ora concreto, è quello di un centrosinistra spaccato, che altro non farebbe che favorire il centrodestra desenzanese, seppure anch’esso non esente da fratture piccole o grandi.

“Vogliamo appellarci in tutti i modi all’unità del centrosinistra – commenta il segretario di Sel Luigi Lacquaniti – per portare avanti un programma unitario per fare politica nel senso più alto del termine. Il Pd desenzanese è l’ultima realtà, a livello anche nazionale, che crede nell’autosufficienza del partito di veltroniana memoria. I nostri circoli locali hanno espresso ancora una volta la volontà di proseguire il cammino uniti”.

A quanto si apprende dalla conferenza stampa di ieri pomeriggio, nella sede del Psi al Villaggio B adia, il Pd provinciale avrebbe invece richiamato all’ordine la coalizione. “Mentre a livello provinciale arrivano segnali di distensione e di apertura al dialogo – aggiunge Salvatore Palmirani, segretario Idv – a livello locale arrivano invece segnali di chiusura, di isolamento. Il risultato lo si deve ottenere insieme, frazionati non si va da nessuna parte. Il dialogo è utile e necessario: mai come ora Desenzano è un’opportunità per ottenere un risultato vincente, un risultato ambito da tempo”.

Ma il tempo vola, e se il Pd locale ha indetto le primarie (interne) per il 6 novembre, le elezioni amministrative arriveranno la prossima primavera. “La vicenda desenzanese tocca il problema del ruolo dei partiti e il ruolo delle civiche – conclude la segretaria Psi Maria Cipriano – Due ruoli che si possono sviluppare in parallelo, rispettando la civicità ma anche la militanza. La scelta del Pd altro non è che un imbroglio nei confronti della cittadinanza, una scelta poco chiara e poco rispettosa anche nei confronti dei partiti che avevano già riconosciuto il ruolo del Pd”.

Una decisione eclatante di cui il Partito Democratico dovrà assumersi le responsabilità: “Noi vogliamo essere partecipi alla costruzione di un progetto politico comune, nell’ottica di un confronto ma anche di uno scontro, per trovare insieme il bandolo della matassa e cogliere l’obiettivo principale, vincere le amministrative”.

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