Case Aler, Bolognini: "Nessuna discriminazione, regole uguali per italiani e stranieri"

Stefano Bolognini, assessore alle Politiche Sociali, Abitative e Disabilità della Lombardia replica a chi sostiene che alcuni sindaci, nell'applicare la legge regionale, discriminano gli immigrati regolari.

"Agli stranieri vengono chiesti gli stessi documenti che devono produrre gli italiani. Da parte nostra ci stiamo attivando con le Prefetture e i Consolati perché in tutti in Paesi extraeuropei sia possibile ottenere la certificazione che attesti i redditi o i possedimenti patrimoniali. Da questo punto di vista è emblematico l'esempio del Comune di Sesto San Giovanni dove due sentenze, hanno respinto i ricorsi presentati da alcuni cittadini stranieri, confermando che l'applicazione che la normativa regionale è legittima".

Così l'assessore alle Politiche Sociali, Abitative e Disabilità della Lombardia replica a chi sostiene che alcuni sindaci, nell'applicare la legge regionale, discriminano gli immigrati regolari.

"Tutto deve avvenire all'insegna della trasparenza e della legalità - ha proseguito - Regione Lombardia ha un solo obiettivo: fare in modo che la 'competizione' per ottenere un alloggio pubblico sia trasparente e regolare".

L'assessore ha quindi posto l'attenzione "sull'impegno costante che Regione Lombardia sta dedicando a questo tema" evidenziando come "negli ultimi 5 mesi si registra un aumento degli appartamenti recuperati (sfitti o da ristrutturare) pari a 1.300 unità, il che porta il numero complessivo di quelli disponibili a 2.584 unità, rispetto ai 1.284 che erano a dicembre sul totale di 4.560 (57%)".

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