Associazione Civica Brescia: misure contro lo smog non sufficenti

Occorre continuare con proposte più incisive, quali sostenere il trasporto pubblico, migliorare le piste ciclabili, cancellare l' allucinante progetto di un parcheggio sotto il castello

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BresciaToday

In questi giorni si riparla di inquinamento atmosferico e di PM 10 e PM 2,5 ma la Civica Brescia con la conferenza stampa del 19 febbraio 2009 lanciava l’allarme sui livelli delle Pm10, in quanto i dati raccolti dalle centraline del Broletto e del Villaggio Sereno su Pm10 e Pm2,5 segnalavano dei picchi allarmanti di inquinamento con un costante esubero rispetto al limite di 50 microgrammi per metro cubo. Allora si giustificava tutto sostenendo che la colpa era del sale e della sabbia utilizzati per evitare che le strade ghiacciassero in seguito alle nevicate, ma ora qual' è il motivo?

Forse la politica del centro storico aperto alle auto e dei servizi pubblici depotenziati, con l’eliminazione delle LAM, non ha aiutato a risolvere il problema. Serve un ragionamento serio per contenere il traffico veicolare.

L'inversione a U della Giunta Paroli sulla politica della mobilità sostenibile: il ritorno alla situazione precedente di chiusura di piazza Duomo alle vetture, l'ampliamento della zona pedonale in centro ed il divieto di sosta alle macchine nel cortile del Broletto, sono dei buoni segnali.

Occorre continuare con proposte più incisive, quali sostenere il trasporto pubblico, migliorare le piste ciclabili, cancellare l' allucinante progetto di un parcheggio sotto il castello, che avrebbe solamente lo scopo di portare più inquinamento in città e di depotenziare l'utilizzo del metro bus e dei mezzi pubblici.

Anche incentivare la raccolta differenziata aiuterebbe molto, in quanto meno prodotto sarebbe indirizzato all’ inceneritore, quindi con minor produzione di inquinanti. Brescia da anni è ferma al 35-38%, mentre molti comuni della provincia hanno raggiunto e superato il 70% ed in alcuni casi arrivando a quasi l’ 80%. Sarà per mancanza di sensibilità ambientalista?

La Associazione CIVICA BRESCIA nel settembre 2008 ha prodotto una "Guida alla raccolta differenziata" e proposto all'assessore Vilardi di iniziare la raccolta porta a porta in una circoscrizione e la circoscrizione sud si era dichiarata disponibile. Perchè si è fermato tutto? Mentre molti comuni facendo tesoro della pubblicazione "Per una città sostenibile – Guida alla raccolta differenziata" hanno iniziati un cammino molto virtuoso.  Rimaniamo in attesa che anche la città di Brescia si dia una mossa.

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