Pioggia di multe in arrivo: attese più di 10.000 sanzioni prima di Natale

Sono in arrivo circa 10mila sanzioni arretrate tra quelle elevate nel 2016 e nel 2017 sulla Sp236, nota come Goitese: all'epoca si contarono più di 48mila multe

Un tratto della Goitese (Foto da Facebook)

Dopo un lungo silenzio, irrompono (di nuovo) nella cronaca locale le celeberrime multe della Strada Provinciale 236, nota anche come Goitese: esattamente tre anni fa, e in pochi mesi, ne vennero elevate ben 48mila. Alcune di queste sono state annullate, dalla Prefettura o dal Giudice di pace, altre erano state impugnate dagli automobilisti inviperiti, che pure avevano costituito un sostanzioso comitato spontaneo (la pagina Facebook è ancora aperta, ma poco attiva: nell'ultimo mese si contano solo tre post, e che tra l'altro non c'entrano nulla con il tema delle sanzioni).

Un lungo silenzio, dicevamo, fino alla recente notizia: entro le prossime settimane, forse già per metà dicembre, potrebbero arrivare almeno 10mila multe che sembravano dormienti, e che invece – non essendo state né pagate né contestate – sono state iscritte a ruolo dall'Agenzia delle entrate, e ora pronte a tornare nelle case dei bresciani che erano stati sanzionati tra il 2016 e il 2017.

Lo strano caso della Goitese

All'epoca del caso, nel novembre di tre anni fa, così raccontavamo della pioggia di sanzioni: un agente della Polstrada si è visto recapitare 27 multe, un operaio 40, un impiegato di Montichiari ben 47, anche se il record spettava a un insegnante, sul gradino più alto del podio con 63 contravvenzioni. Ed era soltanto l'inizio, i primi giorni dell'incubo: nelle settimane a seguire, come detto, arriveranno in tutto 48mila multe, conseguenza di altrettanti scatti dell'autovelox (in entrambi i sensi di marcia) per lungo tempo era stato tarato sui 70 chilometri orari, e solo successivamente riposizionato sui 90 all'ora.

La “marcia” del Comitato

Il Comitato spontaneo, citato poche righe fa, su Facebook era arrivato a sfiorare i 4.000 membri. Tra i promotori del “movimento” anche l'attuale sindaco di Montichiari, Marco Togni: era proprio la “capitale” della Bassa la località più colpita per numero di automobilisti sanzionati (anche se si registrarono numeri importanti anche a Calcinato, Carpenedolo, Castenedolo, Ghedi, Leno e altri ancora, per non parlare dei “forestieri” e degli automobilisti di passaggio). 

Tra riunioni, incontri e avvocati, il Comitato era riuscito ad ottenere l'annullamento di parecchie multe, oltre che una mobilitazione a livello “class action” che aveva permesso a molti di poter ricorrere e impugnare la detta sanzione, fino al suo annullamento. Ma il problema, come anticipato, ora si ripresenta per chi le multe non le ha mai pagate, e nemmeno impugnate.

In arrivo circa 10.000 multe

E così sono in arrivo circa 10mila multe, per un valore complessivo (presunto) di circa un milione e mezzo di euro: soldi che anche se “gestiti” dall'Agenzia delle entrate, quando incassati saranno “girati” alla Provincia di Brescia, l'ente che appunto ha la competenza sulla celeberrima Strada Provinciale 236. E a chi verrà recapitata la multa, da qui alla metà di dicembre e forse anche oltre, potrebbe essere costretto a pagare: sanzione tra l'altro più che triplicata rispetto all'originale.

E dunque cosa fare? La speranza è che dopo tutto questo tempo, appunto tra i due e i tre anni, anche la data dell'iscrizione a ruolo ormai sia superata, e dunque nulla. Non fosse così, ci sarà da armarsi di pazienza e portafogli. Comunque vada, una vicenda che rimarrà nella storia, con picchi da 750 multe al giorno: una cosa mai vista, in Italia e non solo.

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