La "Bicipolitana": anche a Brescia la metropolitana delle biciclette

Il progetto è in divenire, da realizzarsi da qui ai prossimi anni: a Brescia si prevedono almeno 170 chilometri di piste ciclabili entro il 2024

La chiamano “Bicipolitana”, la metropolitana della bici: un progetto di collegamento tra le piste ciclabili esistenti individuando le direttrici portanti, quelle che uniscono i “centri” e i punti d'interesse, affiancate da linee di trasferimento veloce per facilitare lo spostamento dei ciclisti. Non solo: la rete urbana e cittadina potrebbe essere programmata per “allacciarsi” anche alle ciclabili esistenti dei paesi confinanti e dell'hinterland. Un'idea che ha già avuto un grande successo, dal progetto pilota di Pesaro a quello di Firenze: adesso se ne parla anche a Brescia, su proposta di Legambiente e della Fiab, la Federazione italiana degli amici della bici.

Le piste ciclabili a Brescia

La rete delle piste ciclabili a Brescia è abbastanza in salute. In tutta la città, in un'area che supera di poco i 90 chilometri quadrati, sono presenti e operative (anche se non tutte in buono stato) circa 100 chilometri di piste: di questi ce ne sarebbero almeno una trentina da sistemare, ma per cui sono già stati programmati interventi di ripristino, ristrutturazione e manutenzione entro i prossimi anni. Nel Piano urbano della mobilità sostenibile, il Pums, che ha durata decennale, sono già stati inseriti in cantiere altri 70 chilometri di piste ciclopedonali. Mica male.

La Bicipolitana

Il progetto è ancora in divenire, come detto anticipato da Legambiente, ma ha già delle solide fondamenta. L'idea è quella di migliorare la rete ciclabile già esistente, nel rispetto dei dettami del concept di “Bicipolitana”, la metropolitana delle bici: individuare le direttrici portanti e collegarle ai percorsi paralleli e secondari. Nella pratica, il progetto prevede di realizzare tre linee principali, due che dal centro portino alle periferie e viceversa, e una terza invece a “cerchio” che circondi appunto il ring e l'anello delle tangenziali. 

Alla progettazione seguirà la realizzazione di nuove piste, l'adeguamento di quelle esistenti: dovranno essere ben separate dalle strade a transito veicolare, quindi con le dovute protezioni, e attrezzate con segnalatica verticale e orizzontale per orientare i ciclisti in movimento. L'investimento complessivo, a grandi linee, potrebbe sfiorare i 4 milioni di euro (spalmato su più anni).

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Il Pums

Il Piano urbano della mobilità sostenibile di Brescia è il documento strategico che ha lo scopo di orientare le politiche di mobilità della città: si tratta di uno strumento introdotto a livello comunitario. “Il Pums – fa sapere il Comune – pone al centro della propria riflessione gli uomini e le donne che vivono Brescia, declinando il tema della sostenibilità da più punti di vista: ambientale, sociale, economica. L'obiettivo è quello di proporre soluzioni che contribuiscano alla riduzione delle emissioni nell'atmosfera, alla valorizzazione dell'ambiente urbano, alla costruzione di un sistema di mobilità multimodale più equo e atteno alla sicurezza degli utenti più vulnerabili”. Quindi anche realizzando una “Bicipolitana”.

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