L'auto elettrica? "Uno scontro epocale tra gruppi economici e grandi potenze"

Il futuro dell'auto elettrica dal punto di vista dei lavoratori: se ne parla a Cologne in occasione di una serata organizzata sul tema

“I costruttori di auto investiranno nei prossimi anni 1000 miliardi di dollari nell'auto elettrica, di cui il 45% in Cina. L'elettrificazione dell'auto scuoterà i settori industriali dominanti, dall'automobilistico all'elettrico, dall'informazione alle telecomunicazioni. Assisteremo a uno scontro epocale tra gruppi economici e grandi potenze. Ci sarà una selezione tra le imprese, specialmente nel settore della componentistica, generando una situazione di estrema incertezza, soprattutto per i lavoratori”.

Una serata sull'auto elettrica

Così scrive il Centro Filippo Buonarroti di Brescia nel presentare la serata in programma mercoledì 25 settembre, sul tema della mobilità sostenibile e dell'elettrificazione dell'automobile, in scena dalle 20.30 nella Sala multimediale della Biblioteca comunale, in Piazza Garibaldi 20 a Cologne, vicino alla chiesa. Alla conferenza parteciperanno Cesira Pedrini e Giovanni Bonassi del Centro Buonarroti di Brescia, Carlo Antonio Barberini del Centro Buonarroti di Milano.

Le prospettive dei prossimi anni

“Si ridurrà l'occupazione – scrive ancora il Centro Buonarroti – nella filiera della produzione del motore diesel-benzina e si apriranno nuove opportunità di lavoro nei settori connessi all’auto elettrica e alla modernizzazione della rete elettrica, ma non sarà un processo a somma zero perché si richiederanno competenze lavorative e collocazioni regionali differenti. Sarà una dolorosa riconversione industriale, settoriale e globale: meno pistoni, marmitte, serbatoi per la benzina, radiatori, bielle e manovelle, pompe dell’olio; e più software, computer, motori elettrici, inverter, converter, sensori, batterie, non solo per l’auto ma anche per le stazioni di ricarica e la rete elettrica. Saranno colpiti in particolare i salariati con più di 45 anni; saranno colpite intere comunità locali dipendenti dalla produzione di componenti per l’auto”.

Le previsioni dell'IEA

Come già anticipato in questo articolo, l'Agenzia internazionale per l'energia (IEA) ha previsto due scenari possibili sul futuro dell'auto elettrica. Il più consistente, “Future is Electric”, prevede che entro il 2040 la flotta mondiale di autoveicoli potrebbe sfiorare il miliardo di unità, arrivando a circa 950 milioni. Così facendo le auto elettriche sarebbero quasi il 50% sul totale dei 2 miliardi (e passa) di mezzi in circolazione. Dal punto di vista della penetrazione effettiva dei mezzi elettrici, sul totale delle auto in circolazione, questi sarebbero allora il 67% in Europa, il 65% in Cina e il 30% negli Stati Uniti.

La produzione in Franciacorta

Per quanto riguarda il settore dell'automotive, fa sapere ancora il Centro Buonarroti, in Franciacorta operano la Streparava di Adro, la Metelli e la Coram di Cologne, la Dtr Vms Italy (ex Cf Gomma) di Passirano.

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