Ristoranti e mercati, uffici pubblici e municipi: Coronavirus, cosa resta aperto e cosa no

Nei giorni “caldi” del coronavirus in Lombardia, una guida utile sull'ordinanza che coinvolge anche la provincia di Brescia: bar, ristoranti, musei e altro ancora

Foto Ansa

In merito all'ordinanza del Ministero della Salute del 23 febbraio scorso, firmata in accordo con la Regione, dal Pirellone arrivano alcuni utili chiarimenti (al servizio di enti e semplici cittadini) sulle varie prescrizioni per il contenimento del coronavirus nelle aree regionali classificate “gialle”, tra cui la provincia di Brescia: l'obiettivo, si legge in una nota, è quello di limitare le situazioni di affollamento di più persone, in un unico luogo. Le varie amministrazioni, sulla base di ogni specifica situazione, possono comunque dettagliare ulteriormente l'ordinanza in coerenza con l'obiettivo della stessa.

Municipi e uffici pubblici

Le istituzioni (ad es. Comuni, Catasto, Inps, Inail, CAF, Poste, Camere di Commercio, etc.) e i relativi uffici sono aperti al pubblico rispettando le norme di igiene adottate dal Ministero della Salute. L'amministrazione sulla base delle valutazioni di ogni specifica situazione puo' valutare modalita' organizzative di riduzione dell'afflusso e dello stazionamento di utenti fino ad arrivare alla sospensione dei servizi che valuta differibili.

Mercati rionali e comunali

Per i mercati rionali e comunali all'aperto sono previste le restrizioni indicate per i centri commerciali. Pertanto, i mercati comunali e rionali sono aperti dal lunedi' al venerdi'. Restano chiusi il sabato e la domenica ad eccezione dei commercianti che esercitano la vendita di generi alimentari. Il sindaco, qualora ritenga che possano esserci casi in cui si favoriscono assembramenti a rischio, puo' valutare ulteriori restrizioni a livello territoriale.

Manifestazioni, sagre e fiere

Per le manifestazioni fieristiche, le sagre e le fiere ed ogni evento che preveda assembramento di persone si dispone la chiusura.

Consigli e giunte comunali

Si, si possono svolgere Giunte e Consigli Comunali (questi ultimi purche' a porte chiuse) garantendo la pubblicita' attraverso canali di comunicazione differiti quali ad esempio le
dirette streaming. E' comunque fatta salva la facolta' del sindaco di disporre diversamente.

Esercizi commerciali, bar e ristoranti

I gestori di esercizi commerciali che prevedono al proprio interno piu' attivita' (ad esempio hotel con bar, ristorante con bar, locali da ballo con ristorante etc...) devono seguire le regole previste per le singole attivita' commerciali ovvero, bar, locali notturni e qualsiasi altro esercizio di intrattenimento aperto al pubblico sono chiusi tutti i giorni dalle ore 18 alle ore 6. E' fatta eccezione per i bar all'interno di hotel che restano comunque aperti per garantire il servizio ai soli ospiti della struttura. Altresi' i bar dei ristoranti restano attivi per il solo servizio di supporto alla ristorazione. In linea generale si invitano i gestori delle attivita' commerciali a mettere in atto tutte le misure necessarie per evitare nei propri locali gli assembramenti a rischio. Gli autogrill non sono soggetti alle restrizioni attualmente disposte dall'Ordinanza del 23 febbraio 2020.

Case di riposo

Le case di riposo e Rsa restano aperte a visite di parenti. I pazienti dei parenti ricoverati devono attenersi alla regola di accesso alla struttura in numero non superiore di un visitatore per paziente.

Attività ludico-sportive

Tutti gli eventi, le riunioni e le attivita' ludico-sportive sono da ritenersi sospesi in base all'ordinanza lettera C: "la sospensione di manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, di eventi e di ogni forma di riunione in luogo pubblico o privato, anche di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso, anche se svolti in luoghi chiusi aperti al pubblico". Sono compresi fra questi luoghi quali palestre, centri sportivi, piscine e centri natatori, centri benessere, centri termali. Le attivita' all'aperto possono essere svolte ad eccezione dell'utilizzo degli spogliatoi. E' consentito l'accesso e l'utilizzo delle strutture sportive ai soli atleti professionisti. Si conferma inoltre che le attivita' di centri culturali, centri sociali, circoli ricreativi, restano chiuse.

Cerimonie civili e religiose

Per le cerimonie religiose, i matrimoni civili, le unioni civili non rinviabili e' previsto lo svolgimento in forma privata e con un numero di partecipanti limitato. Per quanto riguarda le cerimonie funebri devono svolgersi in forma privata e con un numero di partecipanti limitato.

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Musei e attività culturali

L'ordinanza decreta la chiusura temporanea di tutti gli istituti e i luoghi della cultura di cui all'articolo 101 del Codice dei beni culturali e del paesaggio: all'interno di questa categoria sono ricompresi anche i  musei, le biblioteche, gli archivi, le aree e i parchi archeologici, i complessi monumentali. Sono inoltre compresi i parchi divertimento.

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