Brescia: bando di sostegno all'affitto per emergenza Coronavirus

Pubblicato il bando di sostegno all'affitto del Comune di Brescia anche per l'emergenza sanitaria: scadenza il 19 giugno 2020, come presentare domanda

Foto d'archivio

Sbloccati i fondi regionali, anche a Brescia è stato pubblicato il bando di sostegno all'affitto dedicato alle famiglie in difficoltà economica, anche a seguito dell'emergenza sanitaria: c'è tempo fino allo scoccare di mezzogiorno del 19 giugno per presentare domanda. Da lunedì 18 maggio è già possibile farlo in via telematica, utilizzando la piattaforma online del Comune, dall'8 giugno invece potranno farlo i nuclei familiari impossibilitati ad utilizzare la tecnologia informatica, in busta chiusa (corredata di tutti i documenti necessari) presso il Servizio casa di Piazzale Repubblica, da lunedì al venerdì dalle 9 alle 12. Ulteriori informazioni sulla sezione dedicata del sito web del Comune.

Soggetti beneficiari della misura

Il bando di sostegno agli affitti intende sostenere i nuclei familiari che non abbiano uno sfratto in corso nell'abitazione in cui risiedono, in difficoltà a pagare il canone di locazione a causa di una contrazione del reddito nei primi mesi del 2020, anche a seguito dell'emergenza Coronavirus. E' possibile richiedere il contributo in caso di una contrazione del reddito, a partire dal 1 febbraio, per il concorso di una delle seguenti condizioni:

  • perdita del posto di lavoro;
  • accordi aziendali o sindacali che prevedano una riduzione dell’orario lavorativo per tutto il periodo di durata dell’emergenza, ed in conseguenza della stessa;
  • cassa integrazione ordinaria o straordinaria, con riduzione della capacità reddituale;
  • scadenza del contratto di lavoro a tempo determinato, o di lavoro atipico non rinnovato o chiuso; 
  • congedo straordinario per curare figli di età inferiore ai 12 anni o figli con disabilità grave accertata ai sensi dell’articolo 4, comma 1, delle legge 104/1992, in quest’ultimo caso senza limiti di età;
  • astensione dal lavoro senza corresponsione di indennità; 
  • titolari di partita IVA attiva (a titolo esemplificativo ma non esaustivo liberi professionisti), lavoratori con contratti o rapporti di lavoro flessibile e/o di qualsiasi natura (di cui al D.Lgs. 81/2015), attivi alla medesima data, che abbiano dovuto sospendere o chiudere l’attività in ragione dell’emergenza; 
  • artigiani, titolari di attività commerciali di vendita al dettaglio in sede fissa o ambulante, pubblici esercizi attivi, che abbiano dovuto sospendere o chiudere l’attività in ragione dell’emergenza;    
  • ricovero ospedaliero o decesso di un componente del nucleo familiare.

Requisiti generali per fare domanda

Questi invece i requisiti generali di cui i richiedenti devono essere in possesso al momento della domanda:

  • residenza nel Comune di Brescia in un alloggio di locazione da più di un anno dalla data d'indizione del bando;
  • cittadinanza italiana, di uno Stato dell'Unione Europea o di un altro Stato purché in regola con il permesso di soggiorno;
  • attestazione ISEE inferiore o uguale a 26mila euro;
  • titolarità di un contratto di locazione sul libero mercato o in alloggi definiti Servizi abitativi sociali (ex edilizia residenziale pubblica, insomma le case popolari);
  • non essere proprietari di unità immobiliare sita in Lombardia adeguata al proprio nucleo familiare.

Stante il possesso delle condizioni e dei requisiti generali, al fine della valutazione delle domande il Comune procederà alla formazione di una graduatoria sulla base della maggiore percentuale di incidenza del canone di locazione mensile sul reddito effettivo netto del nucleo familiare relativo al mese di aprile 2020: nel caso si verificasse una situazione di parità tra domande, verrà data priorità al nucleo familiare con il numero di componenti maggiore.

Erogazione dei contributi

Le risorse attualmente disponibili sono di poco superiori ai 601mila euro, ma potranno essere ulteriormente integrate. Il contributo assegnato potrà coprire da una a quattro mensilità del canone di locazione, e comunque non potrà avere un valore superiore a 1.500 euro per alloggio o contratto. Il contributo verrà erogato direttamente al proprietario dell'unità immobiliare, a fronte di un impegno di non avviare procedure di sfratto nei quattro mesi successi all'erogazione del contributo stesso.

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Il Comune svolgerà controlli accurati su tutte le domande presentate con reddito effettivo del nucleo familiare dichiarato pari a zero, e controlli a campione sulle restanti domande presentate, al fine di verificare la veridicità delle dichiarazioni fornite e della documentazione presentata. Qualora  dai controlli emergessero false dichiarazioni, oltre alla decadenza immediata del beneficio si provvederà a segnalarlo all'autorità giudiziaria.

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