Troppo smog, la proposta: "In città automobili a 30 all'ora"

Tra le misure che consigliate ai sindaci non ci sono né  il blocco del traffico, né le targhe alterne. Fondo da 12 milioni di euro per incentivare i trasporti pubblici

Targhe alterne e blocco del traffico non sono serviti per far rientrare nei limiti di legge (50 microgrammi per metro cubo) le polveri sottili presenti nell’aria. Ne forniscono una prova tangibile Milano e Roma dove, nonostante le drastiche misure adottate, la cappa di smog non accenna ad assottigliarsi.

Così il ministero dell’Ambiente ha siglato un provvedimento d’intesa con i sindaci e i governatori. Tra le misure più significative c’è l’abbassamento di due gradi della temperatura negli edifici pubblici e privati, perché il riscaldamento prodotto dalle caldaie è la fonte principale di inquinamento. Quindi 18 gradi massimo in casa. Un provvedimento già in vigore a Brescia: l’ordinanza firmata dalla Giunta Del Bono ha prescritto l’abbassamento di un grado della temperatura dell’aria di case ed edifici pubblici (da 20 a 19°). 

Il secondo provvedimento governativo che impatta sulla vita dei cittadini è la riduzione del limite di velocità dei veicoli nei centri urbani di 20 chilometri orari. In pratica, se in una zona il limite è 50 km/h, viene portato a 30. Altra misura già adottata a Brescia, ma in Tangenziale, dove il limite di velocità è passato ai 90 km orari

La terza misura prevista: sconti temporanei nei trasporti (autobus, metro e tram), arrivando anche a giornate gratuite. Per questa ragione Il Ministero si è impegnato a creare un fondo da 12 milioni di euro per finanziare le iniziative dei Comuni che aderiranno. E anche in questo caso a Brescia è già in regola, con l’introduzione del biglietto unico valido per tutta la giornata.

Si studia anche un piano per rottamare tutti i veicoli diesel euro 3. Dulcis in fundo: incentivi al verde pubblico. Al momento  però, sono tutte buone intenzioni visto che si tratta di un provvedimento - e non di una Legge - che i singoli Comuni possono anche decidere di non mettere in pratica. 

Al momento, la speranza degli italiani è tutta nel meteo: si invoca la pioggia, che dovrebbe arrivare dopo Capodanno, per far scendere i livelli di pm10.

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