Riscatto della laurea, ecco come fare: costi e procedure

Sul sito web dell’Inps è disponibile un “simulatore” per il calcolo dei costi per il riscatto degli anni della laurea ai fini contributivi. Ecco come fare

Certo non è un investimento da poco, ma per chi può permetterselo nella pratica significa qualche anno in meno di lavoro in vista della pensione, e magari un recupero significativo in termini di contributi. Possono richiederlo e usufruirne tutti i lavoratori dipendenti, sia privati che pubblici, i lavoratori autonomi in generale, imprenditori e artigiani e così via: stiamo parlando del riscatto degli anni della laurea, nel senso di poter “riscattare” e dunque di versare a posteriori i contributi universitari, come fossero stati anni di lavoro.

Nota bene: il riscatto vale anche per i giovani senza lavoro. Così prevede infatti il “Decretone” approvato di recente del Governo, salvo ulteriori indicazioni in vista della manovra d’autunno: nello stesso decreto sono presenti anche i procedimenti relativi alla Quota 100 e al Reddito di cittadinanza. Nella pratica, il Governo ha fissato una cifra uguale per tutti, indicativa, equivalente a 5.241,30 euro per ogni anno di studio universitario.

Riscattare la laurea: come fare

L’INPS mette a disposizione online il simulatore del calcolo dell’onere di riscatto dei periodi di corsi di studio universitario, da poche settimane esteso sia agli iscritti della gestione privata che di quella pubblica. La sezione è raggiungibile a questo link, oppure navigando nel sito web da "Prestazione e Servizi", "Tutti i servizi", "Riscatto Laurea", "Simulazione calcolo". E' possibile accedere al sistema utilizzato il Sistema Pubblico Idendità Digitale SPID (qui la guida completa), oppure il proprio Pin dispotivio e ancora la Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

La simulazione del riscatto dei contributi universitari

Il software di simulazione consente di effettuare il calcolo dell’onere di riscatto, sulla base dei dati immessi e con riferimento all’anno corrente.

L’importo ottenuto ha una semplice valenza orientativa e potrebbe discostarsi da quello effettivo che sarà comunicato con apposito provvedimento, a seguito della presentazione della domanda di riscatto.

Inoltre quello che si deve pagare, tenuto conto della collocazione temporale dei periodi oggetto di riscatto, è determinato in base alle norme che disciplinano la liquidazione della pensione con il sistema retributivo o con quello contributivo.

Rientrano nel sistema di calcolo retributivo i periodi:

  • precedenti al 1° gennaio 1996;
  • fino al 31 dicembre 2011, se il richiedente abbia maturato 18 anni di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995.

Rientrano, invece, nel sistema di calcolo contributivo i periodi:

  • successivi al 31 dicembre 1995, se a tale data il richiedente non abbia maturato 18 anni di contribuzione;
  • successivi al 31 dicembre 2011, nei casi in cui il richiedente abbia maturato 18 anni di contribuzione al 31 dicembre 1995.

Dati e documenti necessari

Una volta effettuata la scelta della gestione previdenziale nella quale si intende simulare il calcolo, scelta obbligatoria e propedeutica, l’utente deve inserire nel simulatore i seguenti dati, affinché la simulazione vada a buon fine:

  • anno di iscrizione all’Università;
  • numero di rate in cui frazionare il pagamento;
  • periodo o periodi da riscattare “dal…al” afferenti lo stesso anno solare.

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