Vivere social, la parola ai millennials: "Facebook non è una piattaforma per giovani"

I sorprendenti risultati dell'inchiesta sull'uso e l'abuso dei social network all'Itis Cerebotani, a cura dei ragazzi del laboratorio di scrittura "Professione Reporter"

Più recente il boom di Instagram, che però ricordiamo coinvolge ormai quasi tutti gli studenti: iscrizione media da 3 anni e mezzo, il più longevo 8 anni fa. Poi Whatsapp, da 8 anni il più longevo e in media da poco più di 5 anni, e Youtube, addirittura un decennio fa il più longevo e quasi 8 anni di media. Altro quesito importante: quanto tempo sono connessi i ragazzi, ogni giorno? La celebre “media del pollo” (fra tutti e quattro i social) fa 108 minuti. Ma approfondendo i dati si legge che Facebook viene utilizzato 49 minuti al giorno, Instagram 95 minuti, Youtube 98 minuti, Whatsapp addirittura 191 minuti (insomma, più di tre ore). Dunque niente più televisione per i millennials: ma tanti, tantissimi social network. 

Riflessioni obbligate

E le riflessioni sono d'obbligo. “Forse dovremmo tutti imparare a vivere più liberi – spiega la prof. Lucia Trane, docente in compresenza al laboratorio di scrittura – e incontrare anime capaci di farci riflettere, senza necessariamente o nevroticamente postare ogni momento magico. Meglio allora depurarsi da questo mondo tecnologico, che spesso induce persone già false a rincarare la dose della falsità”.

“Il problema è ampio – scrive il dirigente scolastico Vincenzo Falco in una circolare – e anche a scuola riguarda gruppi social di ogni genere dove si mescolano rapporti tra docenti, allievi e genitori. A tal proposito ci si interroga sull'utilità di intrattenere rapporti su piattaforme che favoriscono confidenza e informalità. Ritengo invece che non ci si possa relazionare con i ragazzi adottando le stesse loro modalità comunicative: si perderebbe di vista il rispetto dei ruoli, tanto importante per evitare di infondere nei ragazzi la convinzione di essere loro amici, e non loro educatori”.

A proposito di web: martedì 30 aprile, e proprio al Cerebotani di Lonato, è in programma un incontro su cyber-bullismo e pericoli della rete, a cura della Polizia Postale.

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