Quanto costa tornare a scuola? Anche i bresciani spenderanno più di 1.000 euro

Back to school, bentornati a scuola: ma quanto ci costano i nostri ragazzi? I dati di Federconsumatori parlano chiaro

Back to school, bentornati a scuola, o quasi: manca ormai davvero pochissimo, il calendario non mente. Ma quanto costa il rientro in classe per gli studenti italiani, e bresciani? A questo prova a rispondere Federconsumatori, che come ogni anno – a seguito del consueto monitoraggio effettuato dall'Osservatorio nazionale – ha stilato una lista della spesa parecchio accurata, tra testi scolastici e il cosiddetto corredo, facendo così i conti in tasca dei genitori che hanno figli che presto torneranno sui banchi. Per ovviare alle spese, almeno per quanto riguarda i libri, è possibile acquistarli con sconti sostanziosi (e riceverli a casa entro 24 ore) grazie alla nuova campagna Amazon. Ma non dimenticate che all'elenco si dovranno aggiungere anche i costi per l'eventuale mensa scolastica.

Tutto quello che c'è da comprare (e quanto costa)

Un lungo, lunghissimo elenco: libri, astucci, diari, quaderni, blocchi da disegno, cancelleria e tanto altro ancora. La lista degli articoli da acquistare sembra non finire mai. La prima notizia è che l'inflazione non perdona: anche quest'anno le previsioni annunciano un aumento medio dell'1,3% rispetto al 2018. Nella classifica degli aumenti, spiega ancora Federconsumatori, il primo posto spetta agli astucci. 

Complessivamente, la spesa per il corredo scolastico (più i ricambi) ammonterà per quest'anno a circa 533 euro. Un astuccio di marca, dei cartoni animati o serie tv, della propria squadra del cuore, può costare da un minimo di 12,50 euro (vuoto, al supermercato) a un massimo di 32,50 euro (pieno, in cartolibreria). Poi c'è il diario, che varia da 12,50 ai 16,90 euro. E infine lo zaino: da 59,20 euro fino a 94,50 euro, quando è pure trolley.

Libri scolastici

Particolarmente gravosi, come sempre, risultano i costi per i libri di testo. Dopo la lieve flessione dei costi registrata negli ultimi due anni, le spese tornano a crescere e mettono a dura prova i bilanci delle famiglie: nel 2019 mediamente per i libri più due dizionari si spenderanno 470,55 euro per ogni ragazzo, il +3% rispetto allo scorso anno (calcolo effettuato prendendo in considerazione le diverse classi delle scuole medie inferiori, licei ed istituti tecnici). Tali costi sono relativi ai libri nuovi. Acquistando i libri usati, invece, si risparmia oltre il 33%.

Le spese sono particolarmente alte per gli alunni delle classi prime. Nel dettaglio:

  • uno studente di prima media spenderà mediamente per i libri di testo + 2 dizionari 438,50 euro (il +2,3% rispetto allo scorso anno). A tali spese vanno aggiunti 533,00 euro per il corredo scolastico ed i ricambi durante l’intero anno, per un totale di 971,50 euro.
  • un ragazzo di prima liceo spenderà per i libri di testo + 4 dizionari 668,20 euro (il +2,5% rispetto allo scorso anno) +533,00 euro per il corredo scolastico ed i ricambi, per un totale di ben 1.201,20 euro.

Problemi e possibili soluzioni

“Le conseguenze della povertà e del disagio sociale – spiega Emilio Viafora, presidente di Federconsumatori – non devono compromettere in alcun modo il diritto allo studio, per questo è fondamentale predisporre sostegni mirati per tutelare i ragazzi e garantire loro un futuro. Da tali dati appare evidente la necessità di potenziare le agevolazioni per l’acquisto dei testi scolastici destinate alle famiglie meno abbienti”.

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“In questo quadro – conclude Viafora – è opportuno che il Ministero dell’Istruzione provveda ad avviare controlli rigidi sui tetti di spesa previsti per i libri, per evitare che vengano superati e ad intraprendere interventi mirati ad incentivare l’editoria elettronica”. Ma intanto il governo è caduto, e il rischio concreto è quello di un aumento dell'Iva.

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