"Ti volevo eterna": quando tutto crollava, tranne i sogni

Il romanzo autobiografico di Maria Rosa Visconi e Erika Veschini

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BresciaToday

Nonna e nipote legate dall'amore per la scrittura e dal desiderio di ritrovare i ricordi di un'infanzia lontana, ma in fondo ancora attuale: da questo ideale dialogo tra generazioni è nato "Ti volevo eterna", romanzo autobiografico di Maria Rosa Visconi, scritto con la nipote Erika Veschini.

Il libro racconta la giovinezza della protagonista, costretta ad abbandonare la natia Francia durante la seconda guerra mondiale: dall'arrivo in una terra straniera ed ostile, come era all'epoca l'Italia per i non italiani, allo sbocciare di amicizie che sarebbero durate una vita intera, sino alla fuga in Svizzera per poter trovare lavoro.

Nel romanzo storia personale ed universale si fondono in un delicato affresco in cui è facile ritrovare, a quasi tre generazioni di distanza, la drammatica attualità delle tante storie d'immigrazione che ci circondano, con il loro contorno di rinunce e speranze.

Ti volevo eterna è un canto d'amore e d'addio alla patria, alla famiglia, all'età in cui tutto si può sognare e tutto sembra ancora possibile.

Nonostante descriva un mondo sconvolto dal secondo conflitto mondiale, duro ed insicuro, il romanzo risulta pieno d'amore, di voglia di vivere, di sogni. Racconta il coraggio della speranza, che dà senso alle nostre azioni e alla nostra vita.

Ti volevo eterna
Di Maria Rosa Visconi con Erika Veschini
Marco Serra Tarantola Editore, 13 euro pp.64

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