Di Maio agli operai del presidio: «Sarò il vostro angelo custode»

Il Ministro dello Sviluppo Economico ha anche fatto un'offerta per la "cassa di resistenza operaia"

La fabbrica non è in crisi, il bilancio è sano, gli ordini non mancano, eppure ha deciso di spostare la produzione altrove, in Irlanda, Messico, Stati Uniti. Come anticipato nei giorni scorsi, ieri il Vicepremier e Ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio si è recato a Torbole Casaglia per una visita al presidio dei lavoratori della multinazionale americana Invatec-Medtronic. 

Intorno alle 15:30 Di Maio, in impeccabile completo scuro nonostante il caldo afoso, è sceso dall'auto e si è lasciato circondare dagli operai e dalle operaie della Invatec, felici di avere la solidarietà e la vicinanza del Governo, preludio alle prime azioni concrete in programma già da domani: la stesura di un decreto che in qualche modo vincoli le aziende che hanno ricevuto fondi e incentivi statali (anche per cassa integrazione, contratti di solidarietà e piani di riduzione del personale) a rimanere sul territorio nazionale.   

La parole del Vicepremier sono riportate dal quotidiano Bresciaoggi: «Voi siete il simbolo di chi viene qui, utilizza i soldi dello Stato e convince anche i dipendenti a fare sacrifici per provare a risolvere un momento di ristrutturazione dell’azienda e poi se ne va via pur stando bene. Una cosa è sicura: faremo una legge perché quello che state vivendo sulla vostra pelle non si ripeta mai più. Tutte le aziende che prendono fondi statali e se ne vogliono andare dovranno restituire ogni singolo euro preso con gli interessi! Questo sarà il primo principio. Considerate il Ministero dello sviluppo economico il vostro angelo custode capace di starvi al fianco e proteggervi».

Prima di andarsene Di Maio ha voluto fare una donazione per la "cassa di resistenza operaia", versandovi 50 euro.  

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