Azienda fallisce e ricompra sé stessa: a Brescia asta milionaria

La Savelli Technologies di Brescia ha acquistato il ramo d'azienda "engineering" della Savelli Spa, noto marchio bresciano fallito dopo 170 anni di attività. Dei 130 operai "storici" ne sono rimasti una trentina

Azienda bresciana, fallita e rinata, ricompra sé stessa, o almeno una parte di quello che era: succede anche questo, nel capitalismo. Questo è il caso della Savelli Spa, storica azienda con sede in Via Cacciamali a Brescia, dichiarata fallita dal tribunale circa un anno fa e ora alle prese con la vendita (all'asta) dei vari “rami” d'impresa.

Per poco più di 1 milione di euro è stata ceduta la parte “engineering” della vecchia Savelli Spa, comprendente anche il label e il marchio aziendale. Ad aggiudicarsi il “lotto” è stata la Savelli Technologies srl, ancora di Brescia, nata dalle ceneri del fallimento originale.

Operativa dallo scorso aprile, al suo interno alcuni ex dirigenti della vecchia azienda ma soprattutto il gruppo tedesco Kuttner Holding, che ne controlla la maggioranza. Ad oggi la Savelli Technologies occupa 26 addetti.

Solo una parte degli occupati “storici” dell'azienda originale. Erano circa 130 in totale, tolti gli assunti ne sono rimasti a casa (tra mobilità, cassa integrazione e affini) almeno un centinaio.

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