L'ombra dell'Ikea Center su Le Rondinelle: "Destinati a morire"

Il colosso marchiato Ikea aprirà i battenti nell'autunno del 2016. Una struttura che rischia di oscurare il "dirimpettaio" centro Le Rondinelle, già provato dalla crisi. A giugno chiude il self service Ristò, il supermercato Auchan si prepara tagliare 52 posti su 300 dipendenti

Guido Minelli, del negozio Tacco Rapido — Copyright © Bresciatoday.it

RONCADELLE. L'apertura di un nuovo polo per gli acquisti, soprattutto in tempi di crisi, fa notizia e suscita applausi, per il coraggio e, principalmente, per i 1000 posti di lavoro creati. Ma dall'altro lato della medaglia e della strada (la tangenziale Sud)  le preoccupazioni e i giustificati timori per una concorrenza che si annuncia “spietata”  lasciano poco spazio all'ottimismo. Così, l'Ikea center è da mesi al centro dei pensieri e dei discorsi dei commercianti degli 80 negozi delle Rondinelle. A separare i 45 mila mq dello storico centro di Roncadelle dagli 8 ettari occupati dal nuovo gigante ci sono, infatti, 120 metri. I due poli si divideranno, quindi, il bacino d'utenza e, presumibilmente, la clientela.

Già provato dalla crisi -  a giugno chiuderà il self service Ristò, mentre il supermercato Auchan ha avviato le procedure di mobilità per 52 dipendenti - e dalle deviazioni che i visitatori, da un po' di anni, sono obbligati a fare per raggiungerlo (i cantieri per i ponti della Tav rendono tortuoso l'accesso per chi proviene dalla Mandolossa e dal villaggio Violino; i lavori d'ampliamento della tangenziale Sud e quelli per la costruzione dei nuovi svincoli della bretella Brebemi complicano i piani di viaggio di chi arriva da Iseo) lo shopping center deve fare i conti, anche, con un “dirimpettaio” moderno e ingombrante. Tra i commercianti dilaga il pessimismo:

Siamo molto preoccupati – spiega Guido Minelli del negozio Tacco Rapido – già risentiamo della contrazione dei consumi, come testimonia la chiusura  del ristorante Ristò, che era un polo d'attrazione per tutto il centro, dovuta alla crisi, ma anche alle strade chiuse per i cantieri.  In più dobbiamo fare i conti con un nuovo corrente.”

Questo centro commerciale è destinato a morire, hanno creato 1000 nuovi posti di lavoro, ma ne manderanno in fumo altrettanti”, racconta senza mezzi termini la commessa della profumeria. “L'Ikea center ci massacrerà - tuona un'altra negoziante – la concorrenza sarà spietata, ci ruberanno molto lavoro, speriamo di riuscire a restare in piedi”.

Preoccupazioni che avevano portato i commercianti anche a passare per le vie legali. Bnp, Auchan spa e consorzio operatori delle «Rondinelle» erano ricorsi al Tar e al Consiglio di Stato per chiedere, in buona sostanza, l'annullamento degli atti che avevano dato il via libera alla costruzione del nuovo colosso. Alla base delle contestazioni le modifiche successive al piano integrato d'intervento, che hanno cambiato i confini, le volumetrie e la destinazione d'uso degli spazi.

“All'inizio era stato detto che si trattava di due edifici e non di uno su due piani, con spazi commerciali solo di grandi dimensioni e senza supermercato - fa sapere Gian Pietro Chiarini, presidente del consorzio operatori Rondinelle -. Invece, ci saranno negozi anche di piccole e medie dimensioni e un punto vendita di alimentari. Insomma, l'offerta sarà molto simile alla nostra. I nostri ricorsi sono stati respinti, ma le nostre osservazioni non erano campate per aria, visto che le spese legali saranno ripartite in quote percentuali identiche. Di solito, quando sia ha torto, si pagano anche gli avvocati della controparte.”

Persa la battaglia, ma non la guerra. Alle "Rondinelle", infatti,  non si arrendono. Alcuni commercianti hanno chiesto nuove spiegazioni al Comune di Roncadelle in merito al cantiere, appena aperto, di Ikea Center. Stando a quanto riferiscono, i lavori sarebbero cominciati senza l'autorizzazione a procedere: “Se ci fate caso sul cartello all'ingresso del cantiere c'è scritto che i lavori sono di modifica della viabilità, non è specificato nulla sulla costruzione del polo commerciale. Infatti non hanno ancora ottenuto, per esempio, il via libera da parte dei Vigili del Fuoco”. 

Parallelamente si medita sulle strategie da adottare per difendersi:  “Dobbiamo diventare un centro commerciale comodo, veloce e confortevole –  spiega Chiarini – utilizzato per le spese quotidiane”. 

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